Nel deserto di Atacama per studiare i “terremoti fossili” .@IlBoLive

È trascorsa solo qualche settimana dall’ultima missione in Cile, nel deserto di Atacama. Nove persone in tutto, provenienti oltre che dall’università di Padova, dall’University College of London e da università cilene. Obiettivo: studiare le faglie che producevano terremoti circa 120-130 milioni di anni fa, con particolare attenzione verso la Bolfin. Dato che non si possiedono, infatti, mezzi o strumenti per vedere una grande faglia che produce terremoti, poiché si trova in profondità, sorge l’esigenza di studiare i “terremoti fossili” che permettono di osservare in superficie queste strutture profonde.
Nel deserto di Atacama esiste un sistema di faglie lungo fino a 1.000 chilometri che si possono vedere in tutto il loro splendore. Cosa che non è possibile, invece, in Italia dove le faglie espongono solo le parti più superficiali. Ci siamo spostati…
Da @IlBoLive di di Giulio Di Toro – 29.03.2019

Si parla di: Atacama, Cile, deserto, archeologia, geologia, terremoti, geofisica, faglie, monitoraggio luoghi, controllo del territorio
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