Come funziona Aquila 100, il super drone anti-terrorismo nascosto a Casalecchio .@Agenzia_Italia

Costa un milione di euro, ha 14 ore di autonomia a 100 metri di altezza. In Europa ce ne è uno soltanto, in un hangar anonimo vicino Bologna. Vittori: “In questo settore siamo arrivati prima di altri Stati anche grazie alla lungimiranza di Enac”
Il super drone Aquila 100, di fabbricazione israeliana (costa 1 milione di euro) nato per fini di sicurezza ed anti-terrorismo è custodito in  un hangar ‘anonimo’ nella zona industriale di Casalecchio di Reno, comune alle porte di Bologna.  È già montato su un furgone in attesa di partire per un nuovo intervento. Sulle pareti del quartier ‘generale’ spiccano le foto delle ultime missioni: dalla visita del Papa nel capoluogo …
Da @Agenzia_Italia di STEFANO BENFENATI – 23 novembre 2018
Si parla di: anti terrorismo, antiterrorismo, controllo, operazioni di polizia, monitoraggio luoghi
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AEROSPAZIO: NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO UGAI GIUSEPPE GULLETTA CONFERMATO PRESIDENTE

L’Unione Giornalisti Aerospaziali Italiani (UGAI) ha rinnovato le cariche sociali.

Il presidente uscente, Giuseppe Gulletta, vicepresidente INPGI, è stato riconfermato nella carica. I membri del nuovo Consiglio direttivo sono: vicepresidente vicario Roberto Mostarda (Wall Street International Magazine); vicepresidente Carlo Landi (presidente Volare Sicuri); segretario Luciano Castro (presidente Roma Drone); tesoriere Eugenio Sorrentino (addetto stampa SACBO); Orazio Aleppo (caposervizio Rai Tgr Sicilia); Fabrizio S. Bovi (Fondazione 8 Ottobre); Carlo Parisi (FNSI).  I revisori dei conti sono: Bruno Stella, Massimo Ferrari e Dino Frambati.

L’UGAI è un gruppo di specializzazione della Federazione Nazionale della Stampa (FNSI) e riunisce i giornalisti professionisti e pubblicisti italiani cultori del settore aerospaziale. L’UGAI fu costituita nel 1957, in coincidenza con la messa in orbita dello Sputnik I, il primo satellite artificiale costruito dall’uomo. “Non è un caso – ha sottolineato il presidente  Gulletta – che la nostra Assemblea annuale sia coincisa con un altro evento astronautico di elevato valore simbolico come lo sbarco su Marte della sonda-laboratorio InSight, alla cui realizzazione ha contribuito in modo significativo il nostro Paese”.

L’Assemblea elettiva dell’UGAI, che ha avuto luogo presso la sala conferenze della Casa dell’Aviatore a Roma, è stata preceduta da un convegno sulla sinergia tra il trasporto aereo e ferroviario e dalla presentazione dei programmi dell’Aeronautica Militare nel settore aerospaziale e del volo suborbitale.

Roma, 30 novembre 2018

UGAI – Unione Giornalisti Aerospaziali Italiani

Sollevamento pesi con drone: il record è italiano con 101 kg per oltre 1 minuto .@DronEzine

Un drone italiano batte il precedente record di sollevamento pesi e supera la soglia di 100 chilogrammi.
Surclassato quindi il record del 2016 detenuto dalla università di Oslo che ha sollevato sino a 1 metro di altezza e per ben 37 secondi 61 Kilogrammi.
A sconfiggerlo è stato il mega drone di Forvola, una azienda piemontese costituita nel 2015 da Gregory Alessio e Piercarlo Ponchione.
La dimostrazione avvenuta ieri venerdi 23 novembre a Torino nel corso del Tech Day 2018 all’interno del CNH Motor Village con…
Da @DronEzine di Stefano Orsi – 24.11.2018
Si parla di: payload, carico, capacità, cargo, logistica, delivery, trasporto, record

Per i cittadini comuni, non sarebbe auspicabile, una patente e una licenza di porto d’armi per i droni? .@nazione_futura

Pochi giorni fa, a Bertinoro, un giovane usando il proprio drone per effettuare un video sulle bellezze dell’ameno borgo medioevale, ne ha perso il controllo, il piccolo velivolo si è schiantato sul campanile, il ventisettenne ha così rimediato una multa.

E gli è andata bene perché negli USA si rischia fino ad un anno di carcere. Se può sembrare esagerato è perché si legge la notizia come un qualcosa di divertente sia da parte di chi usa il drone, sia da parte di chi osserva allegramente l’aggeggio, ritenendolo innocuo.

Intanto, per usare un drone, ci sono regole ben precise di cui si occupa l’Enac, l’ente che detta le regole di tutti …

Da @nazione_futura – 18.11.2018

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Si parla di: regole, uso dei droni, attività ricreativa, ludica, sportiva, patente, porto d’armi, licenza,

TIM sperimenta a Torino la prima rete mobile “Drone-Ready” d’Europa .@mondomobileweb

TIM ha avviato oggi, 14 Novembre 2018, i primi test per sperimentare la prima rete mobile “Drone-Ready” in Europa nella città di Torino. Grazie a questo progetto si potranno garantire livelli di servizio elevati per i droni anche ad altezze di volo più alte rispetto ai normali standard.

Ne ha dato notizia TIM attraverso un comunicato stampa diramato in data odierna, in cui si spiega come il progetto denominato DRNet (Drone-Ready Network wireless) vede TIM protagonista di una serie di attività sperimentali avviate in quota.

La sperimentazione avviata a Torino da TIM è la prima in …

Da @mondomobileweb di  Simone Nicolosi  – 14 novembre 2018

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Si parla di: reti mobili, 5G, TIM, connessione a banda ultra veloce, larga, IoT, Internet delle cose,

Avvicinamento pericoloso tra un drone e un Airbus di Swiss .@Ticinonline

Il jet si è trovato a soli 20 metri sopra la traiettoria del piccolo mezzo. L’episodio è oggetto di un’inchiesta del SISI
Un drone si è avvicinato in modo pericoloso ad un Airbus di Swiss che si apprestava ad atterrare all’aeroporto di Zurigo. L’episodio, verificatosi lo scorso 29 settembre, è oggetto di un’inchiesta del SISI, il Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza.
Nel rapporto preliminare pubblicato oggi il SISI scrive di un «grave caso» di “airprox” (una quasi collisione fra…
Da @Ticinonline – 14.11.2018
Si parla di: spazio aereo, corridoio di avvicinamento, ATZ, CTZ, collisione, sense and avoid, no fly zone

Droni civili per terrorismo, quali soluzioni al problema .@Agenda_Digitale

Prezzi accessibili, misure ridotte che li rendono una perfetta arma-in-potenza e facilità di modifica. Sono molte le ragioni per cui i droni civili sono sempre più usati dai gruppi terroristici. I possibili argini alla loro proliferazione incontrollata anche fuori da zone di guerra, dal geo-fencing a norme specifiche

Dalla proliferazione di droni ad uso civile per videografia e fotografia derivano una serie di problematiche particolarmente difficili da risolvere, che non si limitano al semplice rischio di schianto al suolo — che non va sottostimato. Altri rischi riguardano la privacy: droni dotati di fotocamere che operano in aree ad alta densità abitativa espongono a violazioni di privacy, permettendo la raccolta dati in luoghi altrimenti difficilmente accessibili, quali finestre poste ai piani superiori degli edifici, balconi, tetti. Va tenuto presente che queste attività, di per sé illegali se considerate…

Da @Agenda_Digitale di Ginevra Fontana – Collaboratrice presso il Center for Cyber Security and International Relations Studies dell’Università di Firenze – 08.11.2018

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Si parla di: anticrimine, antiterrorismo, sicurezza, attentati, geo fencing,

Check Point Software Technologies scopre vulnerabilità nella piattaforma drone leader di mercato

La falla presente nei droni DJI avrebbe potuto consentire agli hacker di accedere agli account degli utenti. Grazie a questa scoperta, Check Point ha permesso al produttore di consolidare la propria sicurezza

MILANO, 8 novembre 2018 – Check Point® Software Technologies Ltd. (NASDAQ: CHKP), il principale fornitore di soluzioni di cybersecurity a livello globale, e DJI, leader mondiale nel settore dei droni civili e della tecnologia di imaging aerea, hanno reso noto i dettagli di una potenziale vulnerabilità che, se sfruttata, avrebbe potuto compromettere l’infrastruttura di DJI.

In un report elaborato conformemente al Bug Bounty Program di DJI, il team di ricerca di Check Point ha spiegato come un criminale informatico avrebbe potuto ottenere accesso agli account degli utenti, attraverso una vulnerabilità scoperta all’interno del processo di identificazione necessario per accedere al Forum DJI, il forum dedicato ai prodotti dell’azienda. I ricercatori di Check Point hanno, infatti, scoperto che le piattaforme DJI utilizzano un token per identificare gli utenti registrati in diversi momenti della customer experience, che avrebbe potuto essere utilizzato dagli hacker in cerca di modi per accedere agli account.

Sia gli utenti dei droni DJI che hanno sincronizzato i loro dati di volo, inclusi foto, video e giornali di bordo con i server cloud di DJI, sia gli utenti aziendali DJI utilizzatori del software DJI FlightHub, che include una telecamera, l’audio e la visualizzazione delle mappe, sarebbero potuti diventare dei potenziali bersagli. La falla è stata risolta e non ci sono prove che sia mai stata sfruttata.

Siamo soddisfatti della competenza dimostrata dal team di ricerca di Check Point riguardo la scoperta di una vulnerabilità potenzialmente così critica”, ha affermato Mario Rebello, Vice Presidente e Country Manager, di DJI North America. “Questo è esattamente il motivo per cui DJI ha istituito il Bug Bounty Program. Tutte le aziende tecnologiche devono capire che consolidare la sicurezza informatica deve essere un processo regolare. Proteggere l’integrità delle informazioni degli utenti è una priorità assoluta per DJI e noi ci impegniamo a collaborare costantemente con gli attori della sicurezza, come Check Point.”

Data la popolarità dei droni DJI, è importante che le vulnerabilità potenzialmente critiche come questa siano affrontate in modo rapido ed efficace, e ci congratuliamo con DJI per aver agito così velocemente”, ha dichiarato Oded Vanunu, Head of Products Vulnerability Research di Check Point. “Questa scoperta ci insegna quanto sia importante che le organizzazioni capiscano che le informazioni sensibili possono essere utilizzate tramite più piattaforme e, se esposte su una di queste, possono compromettere l’integrità di dell’intera infrastruttura globale.”

Gli ingegneri di DJI hanno esaminato il report presentato da Check Point e, in conformità con la Bug Bounty Policy, lo hanno classificato come ad alto rischio/bassa probabilità. Ciò è dovuto a una serie di prerequisiti che devono essere soddisfatti prima che un potenziale attaccante possa sfruttarlo. I clienti DJI dovrebbero sempre utilizzare la versione più recente delle applicazioni pilota DJI GO o GO 4.

Check Point e DJI consigliano a tutti gli utenti di rimanere vigili quando condividono informazioni in formato digitale; inoltre, suggeriscono di adottare abitudini informatiche sicure in caso di interazioni online con gli altri utenti e di mettere in discussione la legittimità dei link alle informazioni visualizzate sui forum e sui siti web.

Un’analisi tecnica completa di questa vulnerabilità è disponibile sul blog Check Point Research al seguente sito: https://research.checkpoint.com/dji-drone-vulnerability/

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Check Point Software Technologies Ltd.

Check Point Software Technologies Ltd. (www.checkpoint.com) è il più grande fornitore mondiale specializzato nel campo della sicurezza informatica per i governi e le aziende. Le sue soluzioni leader di mercato proteggono i clienti, grazie al più elevato tasso di rilevamento di malware, di ransomware e di altri tipi di attacchi informatici sul mercato. Check Point fornisce un’architettura multilivello di sicurezza per difendere le informazioni contenute nei cloud, nei network e nei dispositivi mobili delle aziende, oltre a offrire un unico sistema di gestione della sicurezza più completo e intuitivo possibile. Check Point difende più di 100.000 organizzazioni di tutte le dimensioni.

DJI

DJI è leader mondiale nello sviluppo della tecnologia di imaging aerea e nella produzione di droni civili per uso amatoriale e professionale. DJI è stata fondata ed è gestita da persone con la passione per gli elicotteri telecomandati, ed esperti in tecnologia flight-control e stabilizzazione delle videocamere. L’azienda si dedica a rendere le apparecchiature e le piattaforme di fotografia aerea e cinematografica più accessibili, affidabili e facili da usare per gli innovatori di tutto il mondo. DJI si estende attualmente in America, in Europa e in Asia, inoltre i suoi prodotti e le sue soluzioni rivoluzionarie sono stati scelti da clienti in oltre 100 paesi, per applicazioni nel settore cinematografico ed edile, in agricoltura, nelle ispezioni, negli interventi di emergenza, nella difesa e in molti altri campi.

Per ulteriori informazioni:

Comunicato stampa a cura della LEWIS Communications Srl

Drone pirata sulla Torre di Pisa, analizzati i filmati: c’è il volto dei ‘piloti’ fuggiti .@qn_lanazione

Stranieri: rischiano maxi-multa fino a 100mila euro. ‘Fly zone violata’: nel drone che sabato pomeriggio ha sorvolato Pisa le riprese anche di monumenti e piazze di Milano e Firenze

Pisa, 29 ottobre 2018 – Riprese dall’alto del Duomo di Milano e delle bellezze di Firenze, con le sue piazze e i suoi monumenti mozzafiato. Non c’è soltanto Pisa nella scheda di memoria del drone che sabato pomeriggio ha sorvolato la Torre, atterrando – forse ormai fuori controllo per un colpo di vento – sul lastricato del quinto anello. Dentro c’è un repertorio inedito, prodotto violando la no fly zone e facendo temere, anche se soltanto in primissima battuta, all’azione di

Da @qn_lanazione – 29 ottobre 2018

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Si parla di: no fly zone, divieto di sorvolo, regole dell’aria, turisti con drone, Pisa, regolamento mezzi aerei a pilotaggio remoto, area congestionata

Sequestrato un drone, sorvolava la Torre .@QuiNewsPisa

Il fatto è accaduto nel pomeriggio. La polizia sta cercando i proprietari. Il telecomando è stato abbandonato nella piazza insieme a uno zaino
PISA — Un drone è stato sequestrato questo pomeriggio dalla polizia in Piazza dei Miracoli. Il velivolo è stato notato dai militari sorvolare la Torre, raggiungendo l’altezza del…
Da @QuiNewsPisa – 29.10.2018
Si parla di: no fly zone, divieto di sorvolo con droni, volo non autorizzato, area critica, congestionata