DRONI E ROBOT MARINI NEL FUTURO DELLA BLUE ECONOMY GRANDE SUCCESSO A GALLIPOLI PER “SEA DRONE TECH SUMMIT”

Il futuro della Blue Economy vedrà crescere l’utilizzo di droni e robot marini. Queste sofisticate macchine hanno già iniziato a rivoluzionare ogni attività e professione legata al mondo del mare, dalle riprese sottomarine all’esplorazione dei fondali, dal monitoraggio dell’ambiente marino alla ricerca di siti archeologici o di navi affondate, dal controllo di piattaforme offshore e di allevamenti ittici fino al soccorso di naufraghi e bagnanti in difficoltà.

Una conferma del trend in crescita di queste applicazioni hi-tech ai vari settori dell’economia del mare si è avuta nei giorni scorsi a Gallipoli (Le), dove si è svolto il “Sea Drone Tech Summit 2018”, prima edizione del congresso nazionale su droni e robot per impiego marino, ospitato dall’Ecoresort Le Sirenè (Gruppo Caroli) e dal Circolo della Vela. Oltre 150 esperti, tecnici e ricercatori, provenienti da tutta Italia, si sono dati appuntamento per una due giorni di lavori nella cittadina salentina, presentando il meglio della ricerca e della produzione di droni e robot marini e subacquei in Italia.

Molte le novità presentate durante il congresso, che ha visto 20 relazioni tecniche di alto livello. La Marina Militare ha illustrato l’impiego duale dei droni marini e le linee di indirizzo del progetto “Maritime Underwater System”. Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha invece presentato il sistema di ricerca strumentale subacquea integrata del Servizio Sommozzatori. L’ENEA ha fornito i primi dettagli del programma per l’impiego di droni con tecnologia a sciame, mentre l’Istituto di Ingegneria del Mare del CNR ha mostrato alcuni risultati dell’impiego di droni aerei e marini nell’Artico norvegese. Diversi gli atenei presenti al congresso di Gallipoli. L’Università del Salento e l’Università di Firenze, entrambe collegate al polo interuniversitario ISME (Integrated Systems for the Marine Environment), hanno presentato le proprie attività nella realizzazione di sistemi autonomi subacquei e di superficie, tra cui i robot “FeelHippo” e “WiMust”. L’Università di Verona, da parte sua, ha illustrato il progetto “H2020 Intcatch” relativo a droni intelligenti per il monitoraggio della qualità delle acque interne, mentre droni a guida autonoma per il monitoraggio costiero sono stati al centro dell’intervento dell’Università Sapienza di Roma. Interessante anche la relazione della Scuola di Robotica di Genova sui progetti di formazione in ambito scolastico per docenti e studenti.

Numerosi anche gli interventi da parte di aziende specializzate. Il RINA ha illustrato l’uso di droni e di tecnologie digitali di indagine per l’impiego in ambito ispettivo, mentre l’ENEL ha presentato le sue esperienze nell’impiego di droni a supporto del monitoraggio e della sicurezza degli impianti industriali in zone marine. Da parte sua, Seastema (Gruppo Fincantieri) ha svelato i primi dettagli del progetto “Marin” relativo a un sistema di monitoraggio ambientale su piattaforma navale, finanziato dalla Regione Puglia. La MDM Team di Firenze ha parlato del nuovo drone subacqueo “Zeno AUV” per indagini archeologiche, il Consorzio Proambiente di Bologna del progetto “OpenSwap” relativo ad un veicolo autonomo di superficie per il monitoraggio degli ambienti acquatici, mentre la Orion-Watec di Padova della progettazione di droni acquatici di superficie. Inoltre, la Green Tech Solution di Napoli ha presentato il progetto “Litter Hunter System” per l’uso di droni per il monitoraggio e il recupero di rifiuti plastici nel mare, la Zad Marine di Bologna il drone sottomarino a basso costo “Bravo 1” e la Novacavi di Peschiera Borromeo (Mi) la sua produzione di cavi per l’impiego con droni e robot subacquei. Grande interesse anche per il progetto “Sara” della TopView di Caserta, relativo ad un drone aereo vincolato per missioni di sorveglianza a bordo di navi e imbarcazioni, e per il drone impermeabile e galleggiante “Splash Drone 3+”, prodotto dalla cinese SwellPro e distribuito da Drone Store Italia, utilizzabile per il trasporto di un salvagente in operazioni di soccorso in mare.

“Siamo molto soddisfatti di questa prima edizione del Sea Drone Tech Summit”, ha dichiarato l’organizzatore Luciano Castro. “I partecipanti al congresso hanno espresso apprezzamento per l’alto livello degli interventi e per l’opportunità di creare nuove partnership e di dar vita a nuovi progetti. Le prospettive di crescita del settore dei droni marini sono infatti molto interessanti per il futuro. Proseguiremo  dunque su questa strada, iniziando a lavorare da subito alla seconda edizione per il 2019”. Il “Sea Drone Tech Summit 2018” è stato promosso dall’associazione Ifimedia ed organizzato dalla società Mediarkè, in collaborazione con “Roma Drone Campus”. Il congresso ha ricevuto i patrocini dei ministeri della Difesa e dello Sviluppo Economico, di Regione Puglia, Comune di Gallipoli, CNR, ENEA, Università del Salento, Università Roma Tre, Link Campus University, ISME, OGS e RINA. Ulteriori informazioni su www.seadrone.it.

Roma, 20 novembre 2018

Ufficio Stampa Sea Drone Tech Summit 2018: Mediarkè

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DRONI: ESPERTI E TECNICI A GALLIPOLI PER “SEA DRONE TECH SUMMIT” APRE DOMANI IL PRIMO CONGRESSO SUI ROBOT PER IMPIEGO MARINO

Oltre duecento esperti e tecnici stanno arrivando a Gallipoli (Le) da tutta Italia per partecipare al “Sea Drone Tech  Summit 2018”, il primo congresso nazionale su droni e robot per impiego marino e subacqueo.

Questo importante evento si aprire oggi presso l’Ecoresort Le Sirenè (Gruppo Caroli Hotels) con la prima giornata di lavori, in cui saranno presentate oltre 20 relazioni suddivise in 3 sessioni: droni e robot subacquei; droni aerei per utilizzo in mare; e droni navali di superficie. Sono anche previste alcune prove in vasca di piccoli droni marini. Dopodomani sabato 17, invece, il congresso proseguirà presso il Circolo della Vela di Gallipoli, che ospiterà al Molo San Giorgio alcune dimostrazioni operative di droni subacquei, navali ed aerei. “Per la prima volta in Italia, sarà possibile fare il punto sullo sviluppo di questi nuovi mezzi, che rivoluzioneranno le attività di studio, esplorazione e sfruttamento dell’ambiente marino”, ha spiegato Luciano Castro, organizzatore del congresso. “Un Paese come l’Italia – con oltre 7mila chilometri di coste, senza contare le acque interne di laghi, bacini idrici e fiumi – potrà trovare in questa tecnologia sofisticata nuove soluzioni per il monitoraggio e la tutela di questo grande patrimonio ambientale e di ciò che nasconde nelle sue profondità”.

Il “Sea Drone Tech Summit 2018” è promosso dall’associazione Ifimedia ed organizzato dalla società Mediarkè, in collaborazione con “Roma Drone Campus”. Il congresso ha ricevuto i patrocini dei ministeri della Difesa e dello Sviluppo Economico, di Regione Puglia, Comune di Gallipoli, CNR, ENEA, Università del Salento, Università Roma Tre, Link Campus University, ISME, OGS e RINA. Nella giornata di domani 16, presso l’Ecoresort Le Sirenè sarà anche presente un’ampia area espositiva con la mostra statica di vari modelli di droni e robot subacquei, navali ed aerei, negli stand di 12 enti e aziende: Drone Store Italia, Green Tech Solution, MDM Team, Novacavi, Orion, Proambiente, TopView, Università di Firenze, Università Sapienza di Roma, Università del Salento, Università di Verona e Zad Marine. La partecipazione al congresso è gratuita ed è riservata ai professionisti del settore. I lavori saranno trasmessi in diretta streaming sul canale Drone Channel Tv.

Roma, 15 novembre 2018

Comunicato stampa a cura di: Mediarkè

DRONI SUL MARE: IN MISSIONE PER LA SICUREZZA DEL MEDITERRANEO NUOVI PROGETTI E TECNOLOGIE AL “SEA DRONE TECH SUMMIT 2018”

Il congresso di Gallipoli riunirà università, centri di ricerca e aziende specializzate

La sicurezza del Mediterraneo sarà sempre più affidata a droni super-tecnologici. Sofisticati robot volanti e imbarcazioni senza equipaggio saranno infatti utilizzati per monitorare le principali rotte marittime, fornire dati sull’inquinamento delle acque e contribuire a fronteggiare i traffici illeciti e l’immigrazione clandestina. In un prossimo futuro, potranno anche intervenire per missioni di soccorso in caso di incidenti e naufragi. Già oggi, i velivoli teleguidati “Predator” dell’Aeronautica Militare vengono impiegati in missioni sul mare per individuare navi sospette o carrette cariche di migranti, mentre presto velivoli “Falco EVO” costruiti da Leonardo saranno utilizzati dall’agenzia europea Frontex per missioni di sorveglianza sul Mediterraneo. I nuovi progetti per l’utilizzo di droni per la sicurezza marittima saranno tra i temi al centro di “Sea Drone Tech Summit 2018”, il primo congresso in Italia dedicato a droni e robot per impiego marino e subacqueo, che si svolgerà nei giorni 16 e 17 novembre prossimi a Gallipoli (Lecce). Vi interverranno i maggiori esperti in ambito nazionale, in rappresentanza di Marina Militare, Vigili del Fuoco, ENEA, CNR, università, centri di ricerca e aziende specializzate.

Tra i nuovi progetti che saranno presentati al congresso di Gallipoli, alcuni riguardano l’utilizzo di droni aerei multirotore in ambiente marino. Tra questi, grande interesse sta suscitando il “Sav” (Sistema Aeromobile Vincolato), sviluppato dalla società casertana TopView. Inserito nel progetto europeo “Sara”, questo drone è dotato di sensori ottici e termici ed è vincolato con un lungo cavo che fornisce  l’alimentazione elettrica; può essere utilizzato dal ponte di un’imbarcazione per aumentare l’orizzonte di osservazione in missioni di monitoraggio e soccorso in mare. Un altro drone innovativo è lo “Splash Drone 3+”, prodotto dalla cinese SwellPro e importato da Drone Store Italia: è il primo quadricottero totalmente impermeabile e con capacità di galleggiamento, utilizzabile in mare anche con pioggia e vento, ad esempio per trasportare un salvagente ad un naufrago o ad un bagnante in difficoltà. Droni volanti fanno anche parte del progetto “Marin”, sviluppato da Seastema (gruppo Fincantieri), in collaborazione con RINA Consulting, Co.M.Media e Università del Salento, per missioni di controllo ambientale e sicurezza costiera: il sistema sarà articolato su un’imbarcazione senza equipaggio di circa 20 metri, che servirà come piattaforma di appoggio per uno o più droni aerei ed un’eventuale drone subacqueo, oltre ad una stazione terrestre per il comando e controllo a distanza. Piccole navi-drone per il monitoraggio marino saranno anche presentate dall’Università Sapienza di Roma con il progetto “SeaLab”, una sorta di mini-aliscafo superveloce con propulsione areazione, e dalla società palermitana Eng.Co.Sys. con il progetto “SI-USV”, imbarcazione dotata di una carena planante e capace anche di immergersi sotto al pelo dell’acqua e di trasportare droni aerei e subacquei.

Il “Sea Drone Tech Summit 2018” è promosso dall’associazione Ifimedia ed organizzato dalla società Mediarkè, in collaborazione con “Roma Drone Campus”. Il congresso ha ricevuto i patrocini dei ministeri della Difesa e dello Sviluppo Economico, di Regione Puglia, Comune di Gallipoli, CNR, ENEA, Università del Salento, Università Roma Tre, Link Campus University, OGS, ISME e RINA. Il programma prevede venerdì 16 novembre la cerimonia inaugurale presso l’Ecoresort Le Sirenè, prestigiosa struttura alberghiera gallipolina del gruppo Caroli Hotels, a cui seguiranno tre sessioni: la prima sarà dedicata a droni e robot subacquei, la seconda ai droni aerei per impieghi marini, mentre la terza ai droni navali di superficie. Si svolgeranno anche dimostrazioni operative dei vari mezzi in vasca e in mare, quest’ultime sabato 17 presso il Circolo della Vela di Gallipoli. La partecipazione è gratuita ed è riservata ai professionisti del settore, previa registrazione online su www.seadrone.it.

Roma, 12 novembre 2018 – Ufficio Stampa Mediarkè

ECCO I DRONE-SUB: ARRIVANO I ROBOT PER ESPLORARE GLI ABISSI MISSIONI IN PROFONDITA’ A CACCIA DI RELITTI E ANTICHE CIVILTA’ .@SeaDrone2018

Saranno presentati al congresso “Sea Drone Tech Summit 2018” a Gallipoli
Una flotta di droni subacquei si prepara ad esplorare le profondità di mari ed oceani. Si moltiplicano in Italia e nel mondo, infatti, i progetti per la costruzione di sofisticati robot marini, in grado di raggiungere fondali inesplorati e di documentare con telecamere e sensori l’ambiente sommerso, come anche relitti affondati o testimonianze di antiche civiltà. Rover marini telecomandati, ad esempio, sono stati utilizzati recentemente da una nave della Marina Militare per ritrovare il sommergibile “Guglielmotti”, affondato durante la Prima Guerra Mondiale a largo dell’isola di Capraia, o dal CNR per misurare i parametri ambientali sottomarini nelle isole Svalbard nell’Artico norvegese. Tutte le più recenti innovazioni in questo settore saranno presentate al “Sea Drone Tech Summit 2018”, il primo congresso in Italia dedicato ai droni e ai robot per impiego marino e subacqueo, che si svolgerà nei giorni 16 e 17 novembre prossimi a Gallipoli (Lecce). “Queste macchine stanno rivoluzionando le ricerche negli abissi marini e oceanici”, spiega l’organizzatore Luciano Castro. “Basti pensare che solo l’Italia possiede oltre 7mila chilometri di coste e oltre mille siti archeologici sommersi conosciuti. Un patrimonio che andrà esplorato, studiato e tutelato anche grazie a droni e robot capaci di immergersi ed operare a lungo a profondità inaccessibili all’uomo”.
L’impiego in mare di sistemi autonomi o teleguidati si sta diffondendo rapidamente. Possono essere utilizzati, infatti, per il controllo di tubature o strutture sottomarine, per il monitoraggio dell’ecosistema sommerso, per la mappatura dettagliata delle aree portuali e dei fondali e per l’esplorazione di siti archeologici, come imbarcazioni affondate o vestigia di antichi porti o città. Non mancano poi le applicazioni nel settore della sicurezza e del soccorso, ad esempio per fornire dati in caso di naufragi (furono molto utilizzati anche nella tragica vicenda della Costa Concordia), o in campo militare. Oltre che in mare, questi droni e robot posso naturalmente operare pure in altri generi di bacini, ad esempio per il controllo dell’inquinamento dei fiumi, per le verifiche strutturali delle dighe e addirittura per individuare le perdite all’interno di grandi tubature sotterranee per la distribuzione dell’acqua. “Al nostro evento parteciperanno i maggiori esperti italiani in questo settore, tra cui rappresentanti di Forze Armate, Corpi Armati dello Stato, Università, ENEA, CNR e anche molte aziende specializzate”, conferma Castro. “Sarà un vero e proprio summit nazionale, che consentirà di fare il punto su questa nuova tecnologia, di creare nuove partnership e di dare visibilità ad un comparto tecnologico d’eccellenza finora poco conosciuto dalla collettività”.
Il “Sea Drone Tech Summit 2018” è promosso dall’associazione Ifimedia ed organizzato dalla società Mediarkè, in collaborazione con “Roma Drone Campus”. Il congresso ha già ricevuto i patrocini dei ministeri della Difesa e dello Sviluppo Economico, di Regione Puglia, Comune di Gallipoli, CNR, ENEA, Università del Salento e Link Campus University. Il programma prevede venerdì 16 novembre una cerimonia inaugurale con la presenza di istituzioni locali e nazionali, a cui seguiranno tre sessioni: la prima sarà dedicata a droni e robot sottomarini, la seconda ai droni navali di superficie, mentre la terza ai droni aerei per impieghi marini. Si svolgeranno anche dimostrazioni operative dei vari mezzi in vasca e in mare, quest’ultime sabato 17 presso il Circolo della Vela di Gallipoli. Per la parte congressuale, relatori e partecipanti saranno ospitati presso l’Ecoresort Le Sirenè e l’hotel Bellavista Club, prestigiose strutture alberghiere gallipoline del gruppo Caroli Hotels, official supplier dell’evento. La partecipazione è gratuita ed è riservata ai professionisti del settore, previa registrazione online su http://www.seadrone.it
Roma, 16 ottobre 2018 
Sea Drone Tech Summit 2018 – Ufficio Stampa Mediarkè

ECCO I DRONE-SUB: ARRIVANO I ROBOT PER ESPLORARE GLI ABISSI MISSIONI IN PROFONDITA’ A CACCIA DI RELITTI E ANTICHE CIVILTA’ .@SeaDrone2018

Saranno presentati al congresso “Sea Drone Tech Summit 2018” a Gallipoli

Una flotta di droni subacquei si prepara ad esplorare le profondità di mari ed oceani. Si moltiplicano in Italia e nel mondo, infatti, i progetti per la costruzione di sofisticati robot marini, in grado di raggiungere fondali inesplorati e di documentare con telecamere e sensori l’ambiente sommerso, come anche relitti affondati o testimonianze di antiche civiltà. Rover marini telecomandati, ad esempio, sono stati utilizzati recentemente da una nave della Marina Militare per ritrovare il sommergibile “Guglielmotti”, affondato durante la Prima Guerra Mondiale a largo dell’isola di Capraia, o dal CNR per misurare i parametri ambientali sottomarini nelle isole Svalbard nell’Artico norvegese. Tutte le più recenti innovazioni in questo settore saranno presentate al “Sea Drone Tech Summit 2018”, il primo congresso in Italia dedicato ai droni e ai robot per impiego marino e subacqueo, che si svolgerà nei giorni 16 e 17 novembre prossimi a Gallipoli (Lecce). “Queste macchine stanno rivoluzionando le ricerche negli abissi marini e oceanici”, spiega l’organizzatore Luciano Castro. “Basti pensare che solo l’Italia possiede oltre 7mila chilometri di coste e oltre mille siti archeologici sommersi conosciuti. Un patrimonio che andrà esplorato, studiato e tutelato anche grazie a droni e robot capaci di immergersi ed operare a lungo a profondità inaccessibili all’uomo”.

L’impiego in mare di sistemi autonomi o teleguidati si sta diffondendo rapidamente. Possono essere utilizzati, infatti, per il controllo di tubature o strutture sottomarine, per il monitoraggio dell’ecosistema sommerso, per la mappatura dettagliata delle aree portuali e dei fondali e per l’esplorazione di siti archeologici, come imbarcazioni affondate o vestigia di antichi porti o città. Non mancano poi le applicazioni nel settore della sicurezza e del soccorso, ad esempio per fornire dati in caso di naufragi (furono molto utilizzati anche nella tragica vicenda della Costa Concordia), o in campo militare. Oltre che in mare, questi droni e robot posso naturalmente operare pure in altri generi di bacini, ad esempio per il controllo dell’inquinamento dei fiumi, per le verifiche strutturali delle dighe e addirittura per individuare le perdite all’interno di grandi tubature sotterranee per la distribuzione dell’acqua. “Al nostro evento parteciperanno i maggiori esperti italiani in questo settore, tra cui rappresentanti di Forze Armate, Corpi Armati dello Stato, Università, ENEA, CNR e anche molte aziende specializzate”, conferma Castro. “Sarà un vero e proprio summit nazionale, che consentirà di fare il punto su questa nuova tecnologia, di creare nuove partnership e di dare visibilità ad un comparto tecnologico d’eccellenza finora poco conosciuto dalla collettività”.

Il “Sea Drone Tech Summit 2018” è promosso dall’associazione Ifimedia ed organizzato dalla società Mediarkè, in collaborazione con “Roma Drone Campus”. Il congresso ha già ricevuto i patrocini dei ministeri della Difesa e dello Sviluppo Economico, di Regione Puglia, Comune di Gallipoli, CNR, ENEA, Università del Salento e Link Campus University. Il programma prevede venerdì 16 novembre una cerimonia inaugurale con la presenza di istituzioni locali e nazionali, a cui seguiranno tre sessioni: la prima sarà dedicata a droni e robot sottomarini, la seconda ai droni navali di superficie, mentre la terza ai droni aerei per impieghi marini. Si svolgeranno anche dimostrazioni operative dei vari mezzi in vasca e in mare, quest’ultime sabato 17 presso il Circolo della Vela di Gallipoli. Per la parte congressuale, relatori e partecipanti saranno ospitati presso l’Ecoresort Le Sirenè e l’hotel Bellavista Club, prestigiose strutture alberghiere gallipoline del gruppo Caroli Hotels, official supplier dell’evento. La partecipazione è gratuita ed è riservata ai professionisti del settore, previa registrazione online su www.seadrone.it.

Roma, 15 ottobre 2018 

Sea Drone Tech Summit 2018 – Ufficio Stampa Mediarkè

UN MARE DI DRONI: ARRIVANO IN ITALIA I ROBOT MARINI E SUBACQUEI UTILIZZATI PER MONITORAGGIO DELL’AMBIENTE, ARCHEOLOGIA E SOCCORSO

In novembre a Gallipoli (Le) il primo congresso “Sea Drone Tech Summit 2018”

Droni per il controllo delle acque e per il monitoraggio delle strutture subacquee, sistemi robotici per l’esplorazione delle profondità marine e delle aree archeologiche sommerse e anche imbarcazioni senza equipaggio per il soccorso in mare o il trasporto di merci. Dopo il boom dei droni aerei, anche in Italia si moltiplicano i progetti di nuovi robot per impiego in mare e nei laghi, come pure nei bacini idrici e nei grandi fiumi. Un mercato in rapida crescita, che vede già all’opera numerosi centri di ricerca, università e aziende specializzate. I maggiori esperti italiani di questo settore si daranno appuntamento in occasione del “Sea DroneTech Summit 2018”, il primo congresso in Italia dedicato ai droni e ai robot per impiego marino e subacqueo, che si svolgerà nei giorni 16 e 17 novembre prossimi a Gallipoli (Lecce). “Sarà il primo evento italiano sui ‘sea drone’ e sulle loro applicazioni”, ha spiegato l’organizzatore Luciano Castro, “e ci consentirà di fare il punto sullo sviluppo e sulle prospettive di questa nuova tecnologia in Italia”.

 

Il programma del “Sea Drone Tech Summit 2018” prevede una cerimonia inaugurale con la presenza di istituzioni locali e nazionali, a cui seguiranno tresessioni: la prima sarà dedicata ai droni sottomarini, la seconda ai droni navali, mentre la terza ai droni aerei per impieghi marini. Parallelamente, si svolgeranno anche dimostrazioni operative dei vari mezzi in vasca e in mare. Per la parte congressuale, relatori e partecipanti saranno ospitati presso l’Ecoresort Le Sirenè e l’hotel Bellavista Club, prestigiose strutture alberghiere gallipoline del gruppo Caroli Hotels, official supplier dell’evento. Le dimostrazioni dei droni in vasca avverranno invece nella piscina semi-olimpionica de Le Sirenè, mentre quelle in mare si svolgeranno presso il porticciolo San Giorgio del Circolo della Vela di Gallipoli. “Saranno presentati droni sottomarini di vario tipo, ad esempio per la mappatura dei fondali, per l’esplorazione di navi naufragate, per la bonifica dei porti e per la manutenzione di condotte o di piattaforme offshore”, ha sottolineato Castro, “ma anche droni navali per il soccorso rapido in mare e per la sorveglianza di coste, laghi e bacini”.

 

Il “Sea Drone Tech Summit 2018” è promosso dall’associazione Ifimedia ed organizzato dalla società Mediarkè, lo stesso team che dal 2014 si occupa di “Roma Drone Campus”, il maggiore evento professionale italiano sui sistemi a pilotaggio remoto, giunto ormai alla quinta edizione. La partecipazione è gratuita ed è riservata ai professionisti del settore, previa registrazione online che sarà disponibile, a partire dal prossimo 31 luglio, su www.seadrone.it.

 

Roma, 4 luglio 2018

Sea Drone Tech Summit 2018 – Ufficio Stampa: Mediarkè.it

Alpinisti e #droni in campo per riparare l’acquedotto .@sole24ore

Anche una squadra di tecnici rocciatori per riparare, lungo il costone di una gravina profonda 150 metri, una perdita importante di acqua nella condotta di Acquedotto Pugliese spa che alimenta l’abitato di Castellaneta, nel tarantino.
Per tre giorni, imbracati nelle corde ed equipaggiati di tutto punto, i tecnici si sono calati su una parete rocciosa quasi verticale ed effettuato le riparazioni alla condotta che collega il serbatoio di “La Stingeta” all’agglomerato di…
Da @sole24ore di Vincenzo Rutigliano – 18 giugno 2018
Si parla di: Castellaneta, droni per monitoraggio luoghi, infrastrutture, acquedotti, perdite idriche, controllo del territorio, Rov, Remoted Operated Vehicle, sommergibile a comando remoto

La motocicletta #drone fa volare la polizia di Dubai: mai più code, gli agenti atterrano dal cielo .@RaiNews

Dopo la Bugatti Veyron, la polizia di Dubai riceve in dotazione una hoverbike – letteralmente tradotta in motocicletta drone – in grado di spostare gli agenti più agilmente

FEBBRAIO 2018 Al gruppo già nutrito di quindici Supercar gestiste dalla polizia di Dubai, tra queste la Bugatti Veyron capace di raggiungere 408 chilometri orari, entra ufficialmente nel dipartimento di sicurezza la motocicletta drone: l’hoverbike. Una rivoluzione in termini di spostamenti che consentirà agli agenti di muoversi facilmente …

Da @RaiNews – 08.02.2018

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Si parla di: overbyke, polizia dubai, controllo del territorio, droni, utilizzo improprio del termine drone, moto volante

NIMBO, il #drone terrestre Turing Video-Segway al CES2018 .@Quadricottero

NIMBO, il drone terrestre Turing Video-Segway al CES2018

NIMBO drone terrestre dotato di AI per le applicazioni di sorveglianza e sicurezza.
Si chiama NIMBO il nuovo drone terrestre pensato per le applicazioni di sorveglianza e sicurezza che la Turing Video ha appena svelato al CES2018. Realizzato sfruttando la piattaforma mobile Segway Robotics, NIMBO è dotato di funzionalità di intelligenza artificiale all’avanguardia e prezzi accessibili.
Come suggerisce il nome, il robot è agile e veloce e agile, sia fisicamente che “mentalmente”. Nimbo può essere pre-programmato per pattugliare percorsi specifici o percorsi auto-ottimizzati mentre analizza le attività umane e gli ambienti circostanti in tempo reale. È progettato per …
Da @Quadricottero di Danilo Scarato 09.01.2018
Si parla di: monitoraggio, sicurezza, ispezioni, intelligenza artificiale, robotica, rover, segway

BIKI, il pesce drone Robosea, nominato al CES2018 per il premio innovazione

BIKI, il pesce drone Robosea, nominato al CES2018 per il premio innovazione

BIKI è un drone acquatico-subacqueo che si muove come un pesce.Con funzionalità high tech, è stato progettato appositamente per il mercato consumer.
Robosea ha annunciato di aver vinto il “CES2018 Innovation Awards Honoree” con il pesce drone BIKI. I prodotti inseriti in questo programma sono giudicati da un prestigioso gruppo di designer industriali e ingegneri indipendenti, per premiare il design eccezionale e l’ingegneria all’avanguardia presente nei prodotti di elettronica di consumo in 28 diverse…

Da di Danilo Scarato – 08.01.2017

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Si parla di: ces 2018, las vegas, drone sottomarino, drone pesce, termine inappropriato, uso del termine drone, biki, robosea, drone sottomarino, Unmanned underwater vehicles, UUV