Anafi: Parrot fa sul serio, 4k di altissima qualità e una gimbal digitale e meccanica in appena 320 grammi .@DronEzine

Stavolta Parrot ci ha stupito, dimostrando che anche gli europei sanno fare droni strabilianti. Già, strabiliante: Non c’è altro aggettivo per definire l’Anafi. Piccolo, leggerissimo (320 grammi, c’è da scommettere che qualcuno lo renderà trecentino), a 4k, con una spettacolare gimbal che può ruotare di 90° anche verso l’alto.
E un software completamente rivisto, per divertirsi ma soprattutto per lavorare sul serio. Anche il prezzo è conveniente, meno di 700 euro.
No, non può essere un Parrot. E’ un taglio decisamente drastico con la tradizione dei quadricotteri francesi: per la prima volta su un Parrot si vede una gimbal (e che gimbal), una camera a 4K senza compromessi stabilizzata sia meccanicamente che digitalmente, bracci richiudibili.
Da @DronEzine di Luca Masali – 06.06.2018
Si parla di: concorrente DJI Mavic, quadricottero, bracci richiudibili, videocamera 4K, alta risoluzione, video autonomia prolungata, volo, riprese video, aerofotografia
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Il megadrone personalizzabile che trasporta fino a 200kg. .@dronitaly

Gregory Alessio è da sempre un appassionato di droni, specializzato nella loro realizzazione e completa personalizzazione.

Dall’incontro con Piercarlo Ponchione, anche lui amante dei SAPR e con diverse esperienze imprenditoriali alle spalle, decide di dare vita a Forvola®, il primo megadrone italiano completamente customizzabile, per il trasporto di pesi fino a 200kg.

“Inizialmente volevamo creare un megadrone per il trasporto umano, ma ci siamo resi conto quasi immediatamente che sarebbe stato molto più difficile di quanto pensassimo” – racconta Gregory – “anche per il timore manifestato dai potenziali passeggeri, spaventati all’idea di trovarsi a qualche centimetro di …

Da @dronitaly

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Foto da sito web Forvola

Si parla di: mega drone, drone configurabile, settaggio, configurazione, carbonio, industriale, payload, custom, customizzabile

DJI AEROSCOPE: ARRIVA IN ITALIA IL SISTEMA DI TRACCIAMENTO DEI #DRONI GRANDE INTERESSE DA ENTI AERONAUTICI, FORZE DELL’ORDINE E DIFESA

(Comunicato stampa)

Crescono gli allarmi per droni in volo su zone vietate, come centri cittadini, aeroporti, impianti industriali carceri o altre aree sensibili. Ma è arrivato in Italia il nuovo sistema di tracciamento dei droni già utilizzato in tutto il mondo, un sofisticato apparato che consente di individuare con alta precisione un piccolo multirotore in volo a chilometri di distanza e di conoscerne una serie di informazioni per valutarne l’eventuale pericolosità. Questo rivoluzionario sistema si chiama “DJI AeroScope” ed è stato realizzato dal colosso cinese DJI, il maggiore produttore mondiale di droni per usi amatoriali e professionali. Nei giorni scorsi, è stato presentato ufficialmente alle autorità italiane durante un test operativo svoltosi presso l’Aeroporto dell’Urbe a Roma. Grande l’interesse da parte delle istituzioni aeronautiche, come l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) e l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV). Particolare attenzione anche da parte delle Forze dell’Ordine, delle Forze Armate e degli apparati di sicurezza dello Stato.

Il “DJI AeroScope” è dotato di un sistema di antenne sensibili e di apparati sofisticati che intercettano il canale di collegamento radio tra il radiocomando e il drone, oppure il segnale di telemetria video che lo stesso drone trasmette a terra. Il ricevitore decodifica quindi le informazioni e le invia allo schermo di un terminale, dove sono facilmente disponibili su una mappa per l’utente. Il sistema è in grado di rivelare le seguenti informazioni di uno o più droni intercettati: marca/modello; numero di serie; nome del proprietario; posizione del pilota; coordinate di decollo; rotta di volo; coordinate di posizione; direzione; altitudine; velocità. A differenza dei “radar per droni”, che non di rado forniscono dei falsi positivi (confondendo, ad esempio, un drone con un volatile), il “DJI AeroScope” è un vero e proprio sistema di tracciamento: permette infatti di tracciare i droni in maniera nativa, effettuando la scansione del link tra drone e pilota, e quindi sorpassa a livello tecnologico tutti i vecchi progetti che prevedevano l’utilizzo di un modulo aggiuntivo da installare sul drone.

Esistono due versioni del “DJI AeroScope”, una fissa ed una portatile: la prima (range circa 25 km) è già in uso in due aeroporti internazionali in Asia, mentre la seconda (range circa 5 km) è sottoposta a vari test in tutta Europa. La versione fissa può anche funzionare in cloud e vi possono essere collegati decine di apparati per coprire aree illimitate in tutto il mondo. Attualmente, questo sistema può tracciare tutti i droni prodotti dalla DJI (che sono circa l’80% delle decine di migliaia di piccoli multirotori venduti in Italia negli ultimi anni), anche se il colosso cinese sta già lavorando in cooperazione con l’agenzia europea EASA per ampliarne la capacità ad altri droni, ad esempio utilizzando il collegamento wifi oppure un piccolo modulo hardware per i droni autocostruiti. Per ulteriori informazioni: www.eliteconsulting.it.

“Il sistema ‘DJI AeroScope’ è stato sviluppato appositamente per rispondere alle esigenze delle autorità aeronautiche e delle forze dell’ordine, che potranno così migliorare la sicurezza delle aree sensibili, individuando per tempo la presenza di un drone e potendo così procedere con eventuali contromisure”, ha dichiarato Flavio Dolce, direttore di Elite Consulting, la società romana che rappresenta DJI in Italia. “E’ un sistema sicuro, facilmente implementabile e che sfrutta tecnologie già esistenti ed integrate nei droni. Grazie allo strumento di sviluppo SDK, potrebbe anche essere efficacemente integrato con le piattaforme radar per aeromobili, al fine di avere uno strumento unico di controllo del traffico aereo”.

Roma, 30 maggio 2018

DJI Enterprise Italia – Ufficio Stampa Mediarkè srl

I tetti delle chiese fiorentine controllati con i #droni / FOTO e VIDEO .@Nazione_Firenze

Si è concluso il monitoraggio dei vigili del fuoco su San Marco, Santa Maria Maddalena dei Pazzi e San Paolino
Firenze, 29 maggio 2018 – Si sono concluse oggi con successo le operazioni di monitoraggio dei tetti delle chiese di San Marco, Santa Maria Maddalena dei Pazzi in Borgo Pinti e San Paolo Apostolo, meglio conosciuta come chiesa di San Paolino nell’omonima via. Questi tre complessi sacri fanno parte del Fondo per gli Edifici di Culto del Ministero dell’Interno. L’obiettivo delle verifiche è stato quello di realizzare una documentazione video fotografica in alta definizione, per permettere poi alla Soprintendenza di programmare direttamente gli interventi sulle coperture e sugli elementi svettanti, laddove necessario.
Le operazioni, coordinate dalla Prefettura, sono state rese possibili da…
Da @Nazione_Firenze – 29 maggio 2018
Si parla di: monitoraggio luoghi, edifici storici, chiese di firenze, luoghi di culto, drone vigili del fuoco, DJI mavic

Parrot registra 18.9 milioni di perdita nel primo trimestre 2018 ma confida sui #droni di nuova generazione .@Quadricottero

Il Bebop 2 ormai è datato e si vende poco nel settore consumer. Il 6 giugno arriverà un drone Parrot di nuova generazione.
Ancora conti in rosso per la Parrot, il primo trimestre del 2018 lo ha chiuso con una perdita di 18.9 milioni di euro. L’anno scorso nel primo trimestre aveva registrato un ricavo di 7 milioni. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, i ricavi sui droni consumer (Bebop 2, minidrones) sono diminuiti del 37% mentre i ricavi di droni e soluzioni business (Bebop Thermal, Disco AG, Bluegras, Sequoia e servizi per agricoltura, edilizia, immobiliare, sicurezza pubblica) sono diminuiti del 4%…
Da @Quadricottero di Danilo Scarato – 28.05.2018
Si parla di: droni di nuova generazione, parrot, tecnologia, economia, azienda francese, costruttori di droni, quadricotteri, ala fissa, tuttala,

Un drone può salvarti la vita: ecco il defibrillatore 5G del futuro pensato da Ericsson .@Tecno__Android

Un drone 5G potrebbe salvarci la vita. Un’affermazione che si colloca a margine del nuovo progetto med-care Ericsson, il quale prevederà la rapida consegna in sicurezza di un defibrillatore da utilizzarsi in loco per le persone colpite da improvviso arresto cardiaco.

Un drone 5G potrebbe salvarci la vita. Un’affermazione che si colloca a margine del nuovo progetto med-care Ericsson, il quale prevederà la rapida consegna in sicurezza di un defibrillatore da utilizzarsi in loco per le persone colpite da improvviso arresto cardiaco.

Ericsson si è posta a capo del progetto e collabora perla finalizzazione del sistema insieme a…

Da @Tecno__Android – 25.05.2018

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SI parla di: salvare la vita, defibrillatore, arresto cardiaco, Telia e l’Università di Medicina Karolinska Institute, Drone 5G Ericsson, Xiaomi Mi Rabbit

Xiaomi Idol, ecco il nuovo #drone pieghevole .@HDblog

La recente partnership di Xiaomi con la start-up cinese FunSnap, ha dato origine alla campagna di crowdfunding per un nuovo drone chiamato Idol.

Al momento prerogativa del solo mercato cinese, Idol è un drone pieghevole che può essere comandato a gesture similmente a quanto avviene con DJI Spark.

Dal peso di 360 gr e dimensioni di 144 x 48 mm, Idol è dotato sia di GPS che di VPS per il mantenimento della posizione indoor, presenta una…

Da @HDblog – 18.05.2018

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Si parla di: drone indoor, selfie drone, gps, vps, active track, idol, ziaomi, quadricottero pieghevole, ripiegabile

Nissan X-Trail X-Scape: al volante del SUV con il #drone di serie [FOTO e VIDEO] .@motorionline

Prima o poi doveva pur capitare. I droni sono arrivati anche nel mondo delle auto. Non solo per le riprese e le foto, ma proprio come optional per il divertimento dell’acquirente.
È accaduto lo scorso anno, quando Nissan ha pensato di lanciare una versione del suo X-Trail soprannominata X-Scape, con a bordo un raffinato Parrot Bebop 2. Forse non è più una versione recente di questo mezzo, ma il “geek” che c’è in noi non ha potuto trattenersi dal provarlo
Forse non dovremmo essere poi così sorpresi vedendo come i droni abbiano sconfinato dal loro settore per diventare dei veri e propri optional da montare sulle nostre vetture. O almeno su …
 Da @motorionline di Lorenzo V. E. Bellini – 16 maggio, 2018
Si parla di: Nissan X-Trail, Parrot Bebop 2, Skycontroller 2, assistente alla guida, riprese aeree, aerofotografia,

#Drone Parrot Disco pilotato in 4G/LTE con una modifica da 70 euro .@Quadricottero

Ecco come pilotare il Parrot Disco in 4G ottenendo un range di controllo virtualmente infinito e mantenendo Skycontroller 2 e il ritorno video in streaming.
Paradossalmente ora che non è più prodotto, il Disco, drone ad ala fissa della Parrot, sta riscuotendo  parecchio interesse ed un bel successo probabilmente per via del fatto che da qualche mese si può ancora acquistare ad un prezzo circa 4 volte inferiore a quello a cui veniva venduto ufficialmente dal costruttore francese….
Da @Quadricottero di Danilo Scarato – 11.05.2018
Si parla di: Parrot disco pro ag, sequoia, sensore multispettrale, bvlos, enac, autorizzazione, modem 4g, lte

DJI immette sul mercato il nuovo #drone DJI Phantom 4 Pro v2.0 .@DronEzine

E’ di oggi la comparsa sullo store del colosso asiatico produttore di droni DJI Innovation del nuovo drone Phantom 4 Pro v2.0.
La versione 2.0 lascia forse sottintendere che usciranno v2.1 2.2 o è solo una trovata commerciale per assecondare le mode di marketing del momento?
In ogni caso il drone DJI Phantom 4 Pro v2.0 è uscito, con qualche novità, magari non stravolge dal punto di vista tecnico il precedente Phantom 4 Pro, ma in ogni caso procede verso un ulteriore miglioramento.
Il drone DJI Phantom è stato e forse lo è tuttora il cavallo di battaglia di DJI Innovation: macchina destinata a videomaker e fotografi, con una discreta autonomia di volo che nella versione 2.0 non aumenta rispetto al cuginetto precedente e…
Da @DronEzine di Stefano Orsi – 08.05.2018
Si parla di: DJI, Phantom 4 Pro v2.0, quadricottero, rendimento, esc, eliche, decibel, rumorosità, protocollo OcuSync, distanza, occhiali DJI Goggles