DJI sblocca le NoFlyZone, ma solo per i #droni degli operatori autorizzati .@DronEzine

Il problema della sicurezza e delle interferenze con lo spazio aereo tradizionale è molto sentito da DJI, leader cinese nella produzione di droni amatoriali e professionali.
Sin dal 2013 il colosso asiatico aveva implementato un sistema di geofencing e NoFlyZone che grazie al segnale ricevuto dai satelliti GPS, impediva il volo dei droni DJI troppo vicino agli aeroporti o zone sensibili quali: carceri ed edifici governativi.
Naturalmente ci sono anche le eccezioni, ovvero coloro che sono debitamente riconosciuti e autorizzati a compiere voli, magari nei pressi di un aeroporto, come fare quindi?
Per costoro la stessa DJI aveva previsto una procedura di sblocco…
Da @DronEzine di Stefano Orsi – 18.07.2018
Si parla di: DJI, geo fencing, no fly zone, divieto di sorvolo, operatori professionali,
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Lo show del rally di Sardegna visto dai #droni della Dji .@lanuovasardegna

Il produttore leader mondiale di droni ha pubblicato sul suo canale YouTube un video con le più belle immagini dalla tappa sarda del Wrc

Da  @lanuovasardegna – 14.07.2018

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Si parla di: rally automobilistico, sardegna, riprese aeree con drone, aerofotografia, documentario, evento sportivo, drone journalism

DJI Mavic (Pro) 2 appare in un primo scatto rubato: il re dei #droni portatili sta tornando? .@smartworld_it

Quando DJI Mavic Pro è stato presentato ufficialmente nel settembre del 2016, tutti gli appassionati hanno avuto la chiara sensazione che si trattasse di un drone rivoluzionario, per la sua capacità di racchiudere un’eccellente qualità (in termini di potenza, stabilità, foto e video) in un corpo ultra compatto e ripiegabile.

Da allora, DJI ha perseguito la strada della portabilità anche con altri dispositivi, ultimo in ordine di tempo il Mavic Air, ma il re incontrastato è rimasto lui. Chi potrà dunque scalzarlo dal trono?

Ovviamente soltanto una seconda iterazione della serie, che vada ad affinarne i pochi punti deboli. E il lancio di un Mavic Pro 2 non appare più così lontano, a giudicare…

Da @smartworld_it di Edoardo Carlo Ceretti – 07/07/2018

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Si parla di: DJI Mavic 2, quadricottero, mavic air, pro, scatto rubato, anteprima

DJI ottimizza il sistema propulsivo del #drone Mavic Pro e rende compatibili i Goggles con il Phantom 4 Pro V2.0 .@Quadricottero

Due novità criptiche per il nuovo firmware del drone Mavic Pro che la DJI ha rilasciato ieri.
La DJI ieri, 4 luglio 2018, ha rilasciato una nuova versione di firmware per il Mavic Pro (1.04.0400) la cui principale novità è: “ottimizzazione delle prestazioni del sistema propulsivo”. Una dicitura un po’ criptica che potrebbe significare una diversa gestione dell’accoppiata ESC – motore, forse per avvicinarsi a quanto avviene con il sistema FOC del Mavic Pro Platinum.
Ancora più criptica la seconda novità: “Incrementata la sicurezza dei dati del drone” che potrebbe significare un’ulteriore stretta sulla possibilità di modificare parametri nascosti usando vecchi Assistant 2, assemblare firmware a moduli e altre..
Da @Quadricottero di Danilo Scarato – 05.07.2018
Si parla di: DJI Mavic Pro, occhiali Goggles, Phantom 4 Pro, quadricotteri, droni, FPV

Le statue di Torino fotografate con un micro #drone DJI Tello riconosciuto ENAC inoffensivo .@Quadricottero 

La nuova frontiera del lavoro aereo, micro droni usati come mezzi aerei a pilotaggio remoto low cost.
Nonostante quello italiano, emanato dall’ENAC nel 2014, sia stato uno dei primi regolamenti al mondo a normare i piccoli droni civili, sia ad uso ludico che professionale, la situazione italiana non è priva di stranezze rispetto alle altre Nazioni. Eccone alcune.
Dal momento che i droni ad uso professionale sono considerati Aeromobili, le regole dell’aria attualmente in vigore vietano di fatto ai droni professionali di sorvolare le spiagge d’estate, un divieto che non riguarda i droni ad uso ludico perchè, essendo considerati aeromodelli, sono esentati dal rispetto delle regole dell’aria. I droni ad uso ricreativo devono seguire il regolamento ENAC nella sezione che disciplina l’aeromodellismo. Una situazione sfavorevole per tutti gli operatori autorizzati che intendono …
Da @Quadricottero di Danilo Scarato
Si parla di: droni sotto i trecento grammi, inoffensivi, mini droni, quadricotteri, trecentini

DJI Ryze Tello, la recensione dell’unico #drone che ha senso acquistare a meno di 100 euro .@Digital_Day

Piccolo e leggero, costa poco e vola benissimo. Abbiamo provato il Ryze Tello, drone creato da una startup in collaborazione con DJI e Intel. Non è un giocattolo, nonostante il costo, e può essere usato anche per programmare.
Se il mercato dei droni consumer è un po’ fermo, complice la legislazione un po’ limitante e i prezzi dei nuovi modelli troppo elevati, il mercato dei droni giocattolo è florido. Centri commerciali e negozi sono pieni di droni da poche decine di euro, quadricotteri che se riescono a volare è spesso un miracolo. C’è però un drone “giocattolo” che di giocattolo ha il prezzo, meno di 100 euro, e la forma.
Stiamo parlando del piccolo Tello di Ryze…
Da @Digital_Day – di Roberto Pezzali – 27/06/2018
Si parla di:  Ryze Tello, DJI, startup, Movidius Myriad 2, indoor, outdoor, volo, drone economico

DJI AEROSCOPE: ARRIVA IN ITALIA IL SISTEMA DI TRACCIAMENTO DEI #DRONI GRANDE INTERESSE DA ENTI AERONAUTICI, FORZE DELL’ORDINE E DIFESA

(Comunicato stampa)

Crescono gli allarmi per droni in volo su zone vietate, come centri cittadini, aeroporti, impianti industriali carceri o altre aree sensibili. Ma è arrivato in Italia il nuovo sistema di tracciamento dei droni già utilizzato in tutto il mondo, un sofisticato apparato che consente di individuare con alta precisione un piccolo multirotore in volo a chilometri di distanza e di conoscerne una serie di informazioni per valutarne l’eventuale pericolosità. Questo rivoluzionario sistema si chiama “DJI AeroScope” ed è stato realizzato dal colosso cinese DJI, il maggiore produttore mondiale di droni per usi amatoriali e professionali. Nei giorni scorsi, è stato presentato ufficialmente alle autorità italiane durante un test operativo svoltosi presso l’Aeroporto dell’Urbe a Roma. Grande l’interesse da parte delle istituzioni aeronautiche, come l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) e l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV). Particolare attenzione anche da parte delle Forze dell’Ordine, delle Forze Armate e degli apparati di sicurezza dello Stato.

Il “DJI AeroScope” è dotato di un sistema di antenne sensibili e di apparati sofisticati che intercettano il canale di collegamento radio tra il radiocomando e il drone, oppure il segnale di telemetria video che lo stesso drone trasmette a terra. Il ricevitore decodifica quindi le informazioni e le invia allo schermo di un terminale, dove sono facilmente disponibili su una mappa per l’utente. Il sistema è in grado di rivelare le seguenti informazioni di uno o più droni intercettati: marca/modello; numero di serie; nome del proprietario; posizione del pilota; coordinate di decollo; rotta di volo; coordinate di posizione; direzione; altitudine; velocità. A differenza dei “radar per droni”, che non di rado forniscono dei falsi positivi (confondendo, ad esempio, un drone con un volatile), il “DJI AeroScope” è un vero e proprio sistema di tracciamento: permette infatti di tracciare i droni in maniera nativa, effettuando la scansione del link tra drone e pilota, e quindi sorpassa a livello tecnologico tutti i vecchi progetti che prevedevano l’utilizzo di un modulo aggiuntivo da installare sul drone.

Esistono due versioni del “DJI AeroScope”, una fissa ed una portatile: la prima (range circa 25 km) è già in uso in due aeroporti internazionali in Asia, mentre la seconda (range circa 5 km) è sottoposta a vari test in tutta Europa. La versione fissa può anche funzionare in cloud e vi possono essere collegati decine di apparati per coprire aree illimitate in tutto il mondo. Attualmente, questo sistema può tracciare tutti i droni prodotti dalla DJI (che sono circa l’80% delle decine di migliaia di piccoli multirotori venduti in Italia negli ultimi anni), anche se il colosso cinese sta già lavorando in cooperazione con l’agenzia europea EASA per ampliarne la capacità ad altri droni, ad esempio utilizzando il collegamento wifi oppure un piccolo modulo hardware per i droni autocostruiti. Per ulteriori informazioni: www.eliteconsulting.it.

“Il sistema ‘DJI AeroScope’ è stato sviluppato appositamente per rispondere alle esigenze delle autorità aeronautiche e delle forze dell’ordine, che potranno così migliorare la sicurezza delle aree sensibili, individuando per tempo la presenza di un drone e potendo così procedere con eventuali contromisure”, ha dichiarato Flavio Dolce, direttore di Elite Consulting, la società romana che rappresenta DJI in Italia. “E’ un sistema sicuro, facilmente implementabile e che sfrutta tecnologie già esistenti ed integrate nei droni. Grazie allo strumento di sviluppo SDK, potrebbe anche essere efficacemente integrato con le piattaforme radar per aeromobili, al fine di avere uno strumento unico di controllo del traffico aereo”.

Roma, 30 maggio 2018

DJI Enterprise Italia – Ufficio Stampa Mediarkè srl

I tetti delle chiese fiorentine controllati con i #droni / FOTO e VIDEO .@Nazione_Firenze

Si è concluso il monitoraggio dei vigili del fuoco su San Marco, Santa Maria Maddalena dei Pazzi e San Paolino
Firenze, 29 maggio 2018 – Si sono concluse oggi con successo le operazioni di monitoraggio dei tetti delle chiese di San Marco, Santa Maria Maddalena dei Pazzi in Borgo Pinti e San Paolo Apostolo, meglio conosciuta come chiesa di San Paolino nell’omonima via. Questi tre complessi sacri fanno parte del Fondo per gli Edifici di Culto del Ministero dell’Interno. L’obiettivo delle verifiche è stato quello di realizzare una documentazione video fotografica in alta definizione, per permettere poi alla Soprintendenza di programmare direttamente gli interventi sulle coperture e sugli elementi svettanti, laddove necessario.
Le operazioni, coordinate dalla Prefettura, sono state rese possibili da…
Da @Nazione_Firenze – 29 maggio 2018
Si parla di: monitoraggio luoghi, edifici storici, chiese di firenze, luoghi di culto, drone vigili del fuoco, DJI mavic

DJI immette sul mercato il nuovo #drone DJI Phantom 4 Pro v2.0 .@DronEzine

E’ di oggi la comparsa sullo store del colosso asiatico produttore di droni DJI Innovation del nuovo drone Phantom 4 Pro v2.0.
La versione 2.0 lascia forse sottintendere che usciranno v2.1 2.2 o è solo una trovata commerciale per assecondare le mode di marketing del momento?
In ogni caso il drone DJI Phantom 4 Pro v2.0 è uscito, con qualche novità, magari non stravolge dal punto di vista tecnico il precedente Phantom 4 Pro, ma in ogni caso procede verso un ulteriore miglioramento.
Il drone DJI Phantom è stato e forse lo è tuttora il cavallo di battaglia di DJI Innovation: macchina destinata a videomaker e fotografi, con una discreta autonomia di volo che nella versione 2.0 non aumenta rispetto al cuginetto precedente e…
Da @DronEzine di Stefano Orsi – 08.05.2018
Si parla di: DJI, Phantom 4 Pro v2.0, quadricottero, rendimento, esc, eliche, decibel, rumorosità, protocollo OcuSync, distanza, occhiali DJI Goggles

Xiaomi MiTu, il piccolo #drone che sfida il TELLO .@DronEzine

Benché la leadership della DJI non sia nemmeno lontanamente in discussione nel settore dei droni consumer, l’azienda cinese Xiaomi, nota per gli smart device low cost, non getta la spugna e anzi rilancia, sfidando proprio l’ultimo nato in casa DJI.

Già perché giorni fa è stato ufficialmente presentato lo Xiaomi MiTu, un piccolo drone che per caratteristiche e prezzo si pone proprio come principale sfidante del TELLO (realizzato da DJI assieme a RyzeTech).

In attesa di provarlo presto per scriverci una…

Da @DronEzine di Edoardo Sorani – 27.04.2018

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