Così sarà salvata la tomba più bella di Petra .@Agenzia_Italia

Una strana alleanza tra droni, rocciatori alpini e muli restituisce sicurezza al Siq, il lungo e suggestivo canyon che porta i turisti a restare a bocca aperta davanti all’antica città giordana
E’ stata la strana alleanza tra droni, rocciatori alpini e muli a ridare sicurezza al Siq, il lungo e suggestivo canyon che porta i turisti a restare a bocca aperta davanti all’antica città di Petra, una delle sette meraviglie del mondo moderno. Sono stati i droni a permettere il ritrovamento di un sito mai esplorato prima, probabilmente un altare, che domina la città nabatea della Giordania. Saranno i laser scanner e la fotogrammetria a garantire il restauro della più monumentale delle tombe di…
Da @Agenzia_Italia di BARBARA TEDALDI – 14 aprile 2019

Si parla di: Petra, la Tomba Palazzo. Giordania, archeologia, laser scanner 3D, fotogrammetria, Gis, geographic information system
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Nel deserto di Atacama per studiare i “terremoti fossili” .@IlBoLive

È trascorsa solo qualche settimana dall’ultima missione in Cile, nel deserto di Atacama. Nove persone in tutto, provenienti oltre che dall’università di Padova, dall’University College of London e da università cilene. Obiettivo: studiare le faglie che producevano terremoti circa 120-130 milioni di anni fa, con particolare attenzione verso la Bolfin. Dato che non si possiedono, infatti, mezzi o strumenti per vedere una grande faglia che produce terremoti, poiché si trova in profondità, sorge l’esigenza di studiare i “terremoti fossili” che permettono di osservare in superficie queste strutture profonde.
Nel deserto di Atacama esiste un sistema di faglie lungo fino a 1.000 chilometri che si possono vedere in tutto il loro splendore. Cosa che non è possibile, invece, in Italia dove le faglie espongono solo le parti più superficiali. Ci siamo spostati…
Da @IlBoLive di di Giulio Di Toro – 29.03.2019

Si parla di: Atacama, Cile, deserto, archeologia, geologia, terremoti, geofisica, faglie, monitoraggio luoghi, controllo del territorio

Le potenzialità di un drone nello studio di architettura e archeologia .@LoStradone

A spiegarle, Alessandro Paganelli, pilota SAPR, invitato dall’associazione Archeoclub d’Italia sede di Corato nel corso dell’incontro di ieri sera nella Sala Verde del Comune di Corato
Le potenzialità di un drone nello studio di architettura e archeologia
Incontro decisamente interessante quello organizzato sabato 16 febbraio nella Sala Verde del comune di Corato dall’associazione Archeoclub d’Italia sede di Corato. Invitato dal presidente Michele Iacovelli, il relatore Alessandro Paganelli, pilota SAPR, ha parlato di droni e del loro impiego in vari campi tecnici, spiegando nello specifico i vantaggi che scaturiscono dal loro uso in architettura e archeologia…
Da @LoStradone di Marina Labartino – 17 febbraio 2019
Si parla di: eventi, seminari, corso, droni, archeologia, architettura, rilievi, 3D, aerofotogrammetria, telerilievo, telerilevamento

Corato, Droni tra Archeologia e Architettura Un convegno a cura dell’Archeoclub .@CoratoViva

‘Italia dispone del più grande patrimonio culturale al mondo – con le sue città d’arte, il paesaggio, i musei, i siti archeologici, le biblioteche e gli archivi – ammirato ed invidiato da tutti.

In linea con tali premesse, l’Archeoclub sente la responsabilità di valorizzare questo patrimonio e, il nostro obiettivo istituzionale è quello di avvicinare a questo prezioso patrimonio il più alto numero possibile di persone.

In questo contesto è nata l’idea di organizzare, per sabato 16 febbraio nella sala verde del comune, con inizio alle 18.30, un convegno dal titolo: “Corato, Droni tra Architettura e Archeologia”, dove la moderna tecnologia digitale, rappresenta un valido strumento in grado di garantire “contesto e sviluppi attuativi” al diritto di ogni cittadino ad essere educato alla conoscenza e all’uso responsabile del patrimonio culturale; tutto nella convinzione che il patrimonio culturale, oltre ad abilitare processi di …

Da @CoratoViva – 08.02.2019

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Si parla di: convegno, seminario, evento sui droni, archeologia, architettura

GEO-RADAR E DRONI, L’ARCHEOLOGIA DIVENTA SEMPRE PIÙ TECNOLOGICA .@intoscana

Ecco come l’innovazione sostiene il lavoro dei professionisti del settore: il punto nel corso del seminario ‘Cultural Heritage Reloaded’, il 25 gennaio a Firenze

La tecnologia al servizio dell’archeologia: l’innovazione oggi diventa infatti determinante per il lavoro dei professionisti di questo settore, grazie a sistemi come geo-radar e droni che permettono di scandagliare il sottosuolo prima di eseguire qualsiasi tipo di lavoro o ricerca. Tecnologia che dunque oggi risulta determinante anche per la realizzazione di opere pubbliche e private in territori ad alta densità archeologica, come Firenze.

Una dimostrazione pratica del radar ad alta risoluzione sarà…

Da @intoscana – 23.01.2019

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Si parla di: archeologia, aerofotogrammetria, geoscan, lidar, Stefano Campana, Università di Siena

I droni in aiuto agli archeologi. I reperti raccontano l’antica Luni .@qn_lanazione

Preziosi ritrovamenti durante gli ultimi scavi con gli studenti

Anfore per vino, olio e salse di pesce, vasellame da cucina e da tavola e, ancora, in grande quantità, ossa di animali residuo dei pasti. Sono i reperti trovati nell’ultima campagna di scavi a Luni condotta dall’Università di Pisa che documentano la vita quotidiana dei lunensi nell’età tardo antica. «E’ emerso che gli abitanti dell’area consumavano vino e olio provenienti dai mercati mediterranei, in particolare dal Nord-Africa, dall’Asia minore e…

Da @qn_lanazione – 8 novembre 2018

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SI parla di: archeologia, aerofotogrammetria, rilievi con droni, geomapping, modellazione 3d

Droni e scanner applicati agli scavi: Osanna porta Pompei in India .@mattinodinapoli

Indiana Jones nell’era digitale: droni e scanner prendono il posto delle vecchie mappe scritte con l’intuito degli archeologi dei secoli scorsi.

Così il modello Pompei vola in missione in India al #techsummit2018. E l’hashtag  #PompeIndia fa impazzire i follower di Twitter del Parco Archeologico.

Il direttore Generale del Parco Archeologico, Massimo Osanna, in queste ore sta presentando le varie tecniche digitali applicate agli scavi archeologici: dagli archivi digitali ai piani di conservazione della…

Da @mattinodinapoli di  Susy Malafronte – 29.10.2018

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Si parla di: archeologia, scanner, laser, lidar, rilievi, monitoraggio luoghi, beni monumentali, parco archeologico, tecniche digitali

Archeologi di Unisalento portano alla luce tre teste di marmo di età romana .@PortadiMare

Gli archeologi del Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria dell’Università del Salento hanno portato alla luce tre splendide teste di marmo di età romana.

L’eccezionale scoperta è stata fatta durante la X Campagna di Scavi in corso presso la colonia romana di Aquinum, all’interno dell’Area Archeologica nel territorio comunale di Castrocielo in provincia di Frosinone.

Nella zona, infatti, sono in corso dal 2009 periodiche campagne di scavo dirette dal prof. Giuseppe Ceraudo del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, su Concessione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti.

Grazie alle attività di ricerca e di scavo si sono raggiunti risultati fondamentali per…

Da @PortadiMare – 28.09.2018

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Si parla di: archeologia, prof. Ceraudo, telerilevamento, beni culturali,  Aeromobili a Pilotaggio Remoto, droni, immagini aeree

#Drone scopre antichi geoglifi: sono più vecchi delle linee di Nazca .@LaStampa

Gli archeologi hanno scoperto oltre 25 nuovi geoglifi nel deserto peruviano.

La scoperta è stata possibile grazie all’utilizzo di un drone, che ha scovato queste antiche rappresentazioni realizzate dalla società dei Paracas.

I geoglifi sarebbero più antichi di centinaia di anni rispetto alle…

Da @LaStampa

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Si parla di: archeologia, linee di Nazca, Unesco, patrimonio umanità, aerofotografia, foto da drone

Da Geo-Fly uno starter-kit efficiente per fare topografia con i #droni .@rivistageomedia

Il recente fascino esercitato dai veicoli a pilotaggio remoto sui topografi nasce sicuramente dalla possibilità di poter effettuare riprese “aerofotogrammetriche” ora alla portata di tutti.
Certamente l’esplosione dell’uso del mezzo ha rasentato situazioni vicine al gaming e all’hobby dell’aeromodellismo. Basti pensare alle fabbriche di droni avviate da parte di hobbisti del settore aeronautico che hanno visto finalmente la possibilità di realizzare qualcosa di più professionale adatto anche a scopi di telerilevamento e mappatura del territorio.
Ovviamente il tutto è relativo e il sistema aerofotogrammetrico da drone si dirige ad aree molto limitate. Ma è proprio in queste aree che giungono notizie e richieste per mettere a fuoco le soluzioni più rispondenti alle esigenze di una topografia operativa tradizionale e catastale. ..
Da @rivistageomedia – 29.05.2018
Si parla di: topografia, telerilevamento, rilievi, Archeologia, Infrastrutture, registrazione enac,