Sui #droni anche la Camera vuole più tempo “per approfondire” .@PPolicy_News

Slitta anche in commissione Difesa alla Camera il parere sul dm Droni.

Come ha deciso martedì l’analoga commissione del Senato, anche la IV commissione di Montecitorio ha deciso di prendersi più tempo per approfondire la questione procedendo con un ulteriore ciclo di audizioni che, con tutta probabilità, vedrà protagonisti i capi di Stato maggiore della Difesa e dell’Aeronautica, Piaggio, Leonardo e il Mise.

Il relatore Luca Frusone (M5s) ha spiegato a Public Policy come “la commissione speciale non ha avuto tempo di approfondire alcuni aspetti, come quello della governance della compagnia che realizzerà il programma e delle penali in caso di rescissione del contratto, che vedono un 90% della penale in capo allo Stato”. Inoltre per Frusone “occorre approfondire l’aspetto duale del programma, quindi la…

Da @PPolicy_News – 05.07.2018

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Si parla di: droni militari, difesa, aeronautica, Piaggio Aerospace, Leonardo, Mise

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Difesa, i generali chiedono 766 milioni per un nuovo #drone. Ma non vola ed è un doppione di un progetto europeo @fattoquotidiano

I militari vogliono passare dal programma europeo a quello degli arabi di Piaggio Aerospace. L’aeronautica promette dispositivi utili contro discariche abusive, barconi dei migranti, terrorismo: “Sarà il google dei cieli”. Ma finora neppure un velivolo è stato prodotto e il prototipo è caduto in mare aperto dopo 20 minuti. L’azienda: “Progetto competitivo con ricadute occupazionali”
Da caffettiera volante a “google dei cieli”, promettono i generali. Che chiedono oggi una cambiale da 766 milioni, 51 milioni l’anno per 15 anni. Senato, commissione speciale per l’esame degli atti urgenti del governo. Audizione del capo di Stato maggiore dell’aeronautica militare Enzo Vecciarelli, del colonnello …
Da @fattoquotidiano di Thomas Mackinson | 4 maggio 2018
Si parla di: difesa, droni, piaggio aerospace, aeronautica militare, fondo mubadala, predator, p.1hh, p.180, p.2hh

Leonardo, Airbus e Dassault Aviation per il programma MALE RPAS .@analisidifesa

Berlino – Il primo modello a grandezza naturale dello European MediumAltitude Long-Endurance Remotely Piloted Aircraft (MALE RPAS – velivolo a pilotaggio remoto per operazioni a quote intermedie e a lungo raggio) è stato presentato oggi in occasione di una cerimonia all’ILA Air Show di Berlino presso l’aeroporto di Schönefeld.
La cerimonia (guarda il video), cui hanno partecipato Dirk Hoke, Amministratore Delegato di Airbus Defence and Space, Eric Trappier, Presidente e Amministratore Delegato di Dassault Aviation, e Lucio Valerio Cioffi, Responsabile della Divisione Velivoli di Leonardo, è stata l’occasione per confermare l’impegno dei quattro Stati europei e partner industriali allo sviluppo congiunto di una soluzione indipendente per la difesa e la …
Da @analisidifesa – 26.04.2018
Si parla di: male, aereo senza pilota, a controllo remoto, difesa, europa, Leonardo, Airbus e Dassault Aviation

Leonardo: un nuovo drone per l’addestramento .@FilippoAstone

Via libera all’impiego operativo di M-40, che andrà a integrare le flotte di Mirach 100/5, e potrà essere utilizzato come aereo bersaglio dalle forze armate di sedici paesi.

Terminata la campagna di test presso il Poligono Interforze di Salto di Quirra (PISQ) in Sardegna, il nuovo drone bersaglio Mirach-40 (M-40) di Leonardo ha ottenuto l’autorizzazione all’impiego dalla Direzione degli Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità (ARMAEREO). Questo ultimo modello della famiglia M-40, sviluppato da Leonardo in Italia, offre prestazioni simili a quelle del Mirach 100/5 a fronte di minori costi operativi, ed è libero da vincoli all’esportazione. Potrà integrare le flotte di Mirach 100/5, aero-bersaglio utilizzato da oltre 16 Forze Armate incluse quelle di Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Regno Unito, Spagna, Algeria, Argentina e Israele…

Da @FilippoAstone 17.04.2018

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Il sistema anti-drone di Abramovich perde la battaglia contro un Phantom? .@DronEzine

Ancora non è ben chiaro cosa è successo nel mar dei Caraibi, ma tutto fa pensare che i sistemi antidrone del magnate russo Roman Abramovich, patron della squadra del Chelsea, abbiano fallito nel tentativo di intercettare un drone un po’ troppo curioso pilotato da Justin Oakes, fondatore di Droneworks Studios

I pirati tornano all’assalto dei galeoni zeppi d’oro nel mar dei Caraibi. E come in tutte le storie di pirati che si rispettano, i filibustieri vincono nonostante la strapotenza dell’avversario. Se fosse vera sarebbe una bella storia, ma non abbiamo elementi di certezza, solo impressioni, testimonianze di parte e una catena impressionante di coincidenze.

Ma andiamo per gradi. A vestire i panni del capitan Sparrow troviamo una vecchia…

Da @DronEzine di Luca Masali – 20.03.2018

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Ecco come Google aiuta il Pentagono con l’intelligenza artificiale .@wireditalia

Google sta aiutando il Pentagono a sviluppare un’intelligenza artificiale capace di analizzare le riprese dei droni. Non tutti i dipendenti ne sono felici
Google collabora con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per lo sviluppo di un’intelligenza artificiale capace di analizzare le riprese dei droni. I dipendenti non sembrano essere stati troppo entusiasti del coinvolgimento nel Progetto Maven (così si chiama), del quale hanno dibattuto a lungo internamente, come racconta una fonte che ha chiesto a Gizmodo di restare anonima, perché non autorizzata a parlare.
Anche se la partecipazione al progetto non avrebbe correlazioni con l’uso di combattimento, i problemi sul piatto sarebbero comunque di…
Da @wireditalia di Diletta Parlangeli – 7 MAR, 2018
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#Droni intercettori e riconoscimento facciale aereo: le difese hi-tech delle Olimpiadi invernali .@repubblica

Per i giochi in partenza a PyeongChang le forze antiterrorismo sfoggiano anche un sistema in grado di prendere il controllo dei mezzi volanti non autorizzati. Oltre venti i siti a rischio
SARANNO messe in campo misure di sicurezza particolarmente sofisticate per garantire la tranquillità delle Olimpiadi invernali in programma dal 9 al 25 febbraio a PyeongChang in Corea del Sud. Fra queste anche dei particolari droni in grado di catturare altri droni non autorizzati con delle reti, come in un gioco aereo di gatto e topo. Oltre a loro, le forze di sicurezza sudcoreane disporranno di particolari dispositivi in grado di compromettere il collegamento fra chi manovra il drone e l’oggetto stesso, guidandolo a un atterraggio controllato, oltre a un aeroplano dotato di sistemi di riconoscimento facciale, per monitorare le folle che assieperanno le strutture e il centro asiatico fino al 25 del mese.
I sistemi antidrone, sviluppati dal Korea Advanced Institute of Science & Technology, saranno dotati di tecnologie in grado di assumere il controllo di ogni oggetto volante non …
Da @repubblica di SIMONE COSIMI – 05 febbraio 2018

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Russia, gli stadi dei Mondiali saranno attrezzati di sistemi anti-drone .@sputnik_italia

Gli stadi russi che ospiteranno le partite di calcio dei Mondiali 2018 saranno dotati di sistemi in grado di bloccare il volo dei droni. Lo ha annunciato il consulente del vicedirettore del consorzio “Tecnologia radio-elettronica ‘(KRET) Vladimir Mikheev in un’intervista ai media russi.
“Abbiamo sviluppato un sistema anti-drone in grado di…
Da @sputnik_italia – 16.01.2018
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I DRONI MILITARI IN EUROPA E LA LEADERSHIP ITALIANA #airpressonline

I DRONI MILITARI IN EUROPA E LA LEADERSHIP ITALIANA

Erano 28 i droni impiegati nell’operazione Allied Force, quella in cui i Balcani, nel 1999, furono bombardati ininterrottamente dalla Nato per 78 giorni. I mezzi più progrediti erano i Predator A statunitensi, ma le loro capacità come sistema d’arma erano piuttosto modeste, limitate all’intelligence sul campo di battaglia: né armamento, né designatori del bersaglio. Solo negli ultimi giorni del conflitto furono impiegati in combattimento in cooperazione con i caccia tattici (tra cui i nostri Amx) che provvedevano a illuminare i bersagli e a colpirli. Molto tempo è trascorso, ma la lezione che il ‘99 ha fornito in tutta evidenza alle aeronautiche Nato e…

Da www.airpressonline.it di LEONARDO TRICARICO –  23/12/2017

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Il #superlaser #americano è pronto: #abbattedroni come fossero piccioni (video)

@SecolodItalia1 Il super laser americano è pronto: abbatte droni come fossero piccioni (video)

Abbatte droni con la precisione chirurgica di un cacciatore esperto che punta una quaglia o un piccione.

Il nuovo laser da difesa americano è pronto e sta per essere affidato all’esercito americano, sui veicoli blindati, sugli elicotteri e sulle navi. Laser invisibile, silenzioso, utilizzato soprattutto per la distruzione di droni militari nemici.

In questo video, girato nel deserto del Nuovo Messico il mese scorso, il laser Athena si è dato da fare…

Da @SecolodItalia1 – 23.09.2017

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