Boom dei droni in Italia. In arrivo nuove regole europee

I droni per uso ricreativo sono circa 70 mila con costi dai 50 ai 3.000 euro

Si usano ormai dappertutto, a scopi professionali o per svago. I droni sono il gadget del momento, 70 mila in Italia quelli per uso ricreativo con un mercato in forte crescita.

Ma in arrivo ci sono nuove regole europee per cieli più sicuri, maggiori controlli e nuovi registri. Nel 2021 scade la sovranità italiana in materia di droni per far spazio al regolamento europeo.
L’Enac, Ente nazionale per l’aviazione civile, ha deciso però di anticipare i tempi allineandosi…

Da tg3.rai.it – 21.09.2018

LEGGI TUTTO su TG3 RAI

Si parla di: regolamento europeo sui droni, easa, enac, regole per volare con droni,

Annunci

Droni: in attesa dell’Europa, ci manca sempre qualcosa .@DronEzine

L’eterna attesa del regolamento EASA, i guai del sito D-Flight, la lentezza con cui si ottengono permessi e Notam ci fanno sprofondare in un limbo senza fine.
Il tempo stringe e non doveva essere una tragedia come quella di Genova a far rivalutare e riconsiderare le potenzialità dei droni per migliorare la sicurezza delle persone.
Forse dovremmo essere tutti più sinceri con chi si avvicina al mondo APR: con gli hobbisti, ai quali va spiegato che l’attività è legata a triplo filo con l’informatica e a doppio con l’elettronica, e con i candidati professionisti, ai quali deve essere chiaro che fare i piloti di droni funziona e porta a pagarsi almeno la spesa (ma non esagerate con i dolci), ma non ancora…
Da @DronEzine di Sergio Barlocchetti @DronEzine – 17.09.2018
Si parla di: regole europee sui droni, regolamento, EASA, NOTAM,

#Droni , da Bruxelles nuove regole anche per quelli agricoli .@agronotizie

Garantire la sicurezza delle persone e avere norme uguali in tutta l’Unione. Da Bruxelles via libera alla nuova normativa sui droni
La normativa europea sui droni, nata prima del boom dei piccoli velivoli commerciali, non si applica a quelli con un peso inferiore ai 150 chili. Come risultato all’interno dell’Unione si è creata una situazione a macchia di leopardo, in cui ogni Stato membro ha legiferato definendo regole nazionali per il loro utilizzo. Oggi che il settore dei velivoli senza pilota è in forte crescita, Bruxelles ha deciso di intervenire per definire un quadro comune a…
Da @agronotizie di Tommaso Cinquemani – 21.06.2018
Si parla di: agricoltura di precisione, precision farming, regolamento ENAC, normativa, EASA, Europa, aviazione UE

#Droni e sicurezza: approvate le nuove norme europee .@ingegneri_info

Il Parlamento europeo dà il via libera a una serie di modifiche al regolamento sulla sicurezza per droni e operatori di droni. L’obiettivo: superare le diversità tra i Paesi per dare una spinta a un settore promettente
Bando al far west delle normative, via libera a un livello di sicurezza comune a tutti gli Stati membri dell’Ue. Lo scorso 12 giugno 2018 il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva le nuove norme per i droni e gli operatori di droni, nate sulla scia dell’accordo raggiunto nel novembre 2017 con l’obiettivo di garantire un livello comune di sicurezza e superare le diversità a livello nazionale così da rimuovere gli allo sviluppo del mercato.
Oggi i droni di peso inferiore a 150 kg sono di competenza delle autorità nazionali e pertanto i fabbricanti e gli operatori sono soggetti a requisiti di progettazione e di sicurezza differenti da Paese a Paese. Questo elemento comporta …
Da @ingegneri_info – 19 giugno 2018
Si parla di: regolamento europeo droni, easa, stati membri UE, drone,  Agenzia dell’UE per la sicurezza aerea, AESA, registratori di volo, scatola nera

Eurodelirio a pilotaggio remoto di Sergio A. Barlocchetti

Datemi pure del bastian contrario, ma fossi stato all’Europarlamento il 12 giugno scorso avrei votato NO alle linee guida del regolamento comunitario in materia di velivoli a pilotaggio remoto.

La divisione in troppe classi, il limite degli 80 Joule, la sicurezza intrinseca delle macchine volanti, sono fattori destinati a una rapidissima evoluzione verso dimensioni minori e prestazioni migliori. Dunque trovo perfettamente inutile fissare così tanti paletti per poi doverli cambiare già entro un paio d’anni. Certamente delle nuove normative saranno felici i produttori, come ha sottolineato Paula Iwaniuk dell’associazione produttori di droni DMAE, ma queste nascono con un peccato originale già sperimentato nell’aviazione maggiore.

Più precisamente, nascono per garantire il massimo della sicurezza e non il reale e organico sviluppo del settore con le sue reali potenzialità e infinite declinazioni. In pratica è l’ennesimo regolamento generato dalla paura dei politici e giustificato con la loro preoccupazione per la nostra salute, ma…

Da http://www.mirumir.it/ di Sergio A. Barlocchetti – 13.06.2018

LEGGI TUTTO su MIRUMIR.it

SI parla di: europarlamento, regolamento europeo, regole droni, UE, regole comunitarie, aviazione minore, aeromodellismo, EASA

DJI AEROSCOPE: ARRIVA IN ITALIA IL SISTEMA DI TRACCIAMENTO DEI #DRONI GRANDE INTERESSE DA ENTI AERONAUTICI, FORZE DELL’ORDINE E DIFESA

(Comunicato stampa)

Crescono gli allarmi per droni in volo su zone vietate, come centri cittadini, aeroporti, impianti industriali carceri o altre aree sensibili. Ma è arrivato in Italia il nuovo sistema di tracciamento dei droni già utilizzato in tutto il mondo, un sofisticato apparato che consente di individuare con alta precisione un piccolo multirotore in volo a chilometri di distanza e di conoscerne una serie di informazioni per valutarne l’eventuale pericolosità. Questo rivoluzionario sistema si chiama “DJI AeroScope” ed è stato realizzato dal colosso cinese DJI, il maggiore produttore mondiale di droni per usi amatoriali e professionali. Nei giorni scorsi, è stato presentato ufficialmente alle autorità italiane durante un test operativo svoltosi presso l’Aeroporto dell’Urbe a Roma. Grande l’interesse da parte delle istituzioni aeronautiche, come l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) e l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV). Particolare attenzione anche da parte delle Forze dell’Ordine, delle Forze Armate e degli apparati di sicurezza dello Stato.

Il “DJI AeroScope” è dotato di un sistema di antenne sensibili e di apparati sofisticati che intercettano il canale di collegamento radio tra il radiocomando e il drone, oppure il segnale di telemetria video che lo stesso drone trasmette a terra. Il ricevitore decodifica quindi le informazioni e le invia allo schermo di un terminale, dove sono facilmente disponibili su una mappa per l’utente. Il sistema è in grado di rivelare le seguenti informazioni di uno o più droni intercettati: marca/modello; numero di serie; nome del proprietario; posizione del pilota; coordinate di decollo; rotta di volo; coordinate di posizione; direzione; altitudine; velocità. A differenza dei “radar per droni”, che non di rado forniscono dei falsi positivi (confondendo, ad esempio, un drone con un volatile), il “DJI AeroScope” è un vero e proprio sistema di tracciamento: permette infatti di tracciare i droni in maniera nativa, effettuando la scansione del link tra drone e pilota, e quindi sorpassa a livello tecnologico tutti i vecchi progetti che prevedevano l’utilizzo di un modulo aggiuntivo da installare sul drone.

Esistono due versioni del “DJI AeroScope”, una fissa ed una portatile: la prima (range circa 25 km) è già in uso in due aeroporti internazionali in Asia, mentre la seconda (range circa 5 km) è sottoposta a vari test in tutta Europa. La versione fissa può anche funzionare in cloud e vi possono essere collegati decine di apparati per coprire aree illimitate in tutto il mondo. Attualmente, questo sistema può tracciare tutti i droni prodotti dalla DJI (che sono circa l’80% delle decine di migliaia di piccoli multirotori venduti in Italia negli ultimi anni), anche se il colosso cinese sta già lavorando in cooperazione con l’agenzia europea EASA per ampliarne la capacità ad altri droni, ad esempio utilizzando il collegamento wifi oppure un piccolo modulo hardware per i droni autocostruiti. Per ulteriori informazioni: www.eliteconsulting.it.

“Il sistema ‘DJI AeroScope’ è stato sviluppato appositamente per rispondere alle esigenze delle autorità aeronautiche e delle forze dell’ordine, che potranno così migliorare la sicurezza delle aree sensibili, individuando per tempo la presenza di un drone e potendo così procedere con eventuali contromisure”, ha dichiarato Flavio Dolce, direttore di Elite Consulting, la società romana che rappresenta DJI in Italia. “E’ un sistema sicuro, facilmente implementabile e che sfrutta tecnologie già esistenti ed integrate nei droni. Grazie allo strumento di sviluppo SDK, potrebbe anche essere efficacemente integrato con le piattaforme radar per aeromobili, al fine di avere uno strumento unico di controllo del traffico aereo”.

Roma, 30 maggio 2018

DJI Enterprise Italia – Ufficio Stampa Mediarkè srl

ENAC aggiorna il regolamento sui #Droni con l’ Emendamento 4 .@Quadricottero

Ecco le novità del nuovo regolamento ENAC sui droni emendamento 4.
ENAC, Ente Nazionale di Aviazione Civile, ha appena pubblicato la nuova versione del Regolamento che disciplina i Droni, sia quelli ad uso professionale (SAPR) che quelli ad uso ludico (Aeromodelli). Il nuovo emendamento 4 contiene solo una voce di quanto avevamo ipotizzato. Gli altri punti comunque dovrebbero arrivare più avanti nel tempo in quanto annunciati dall’Ente stesso in varie occasioni. ..
Da @Quadricottero di Danilo Scarato – 24.05.2018
Si parla di: ENAC, emendamento 2018, regolamento mezzi aerei a pilotaggio remoto, easa,

Bozza EASA, l’alleanza europea di produttori di #droni è preoccupata .@DronEzine

La Opinion 01/2018, l’ultima bozza emessa da EASA per quanto riguarda la futura normativa sui droni comune a tutta l’Europa, non preoccupa solo i produttori e i professionisti italiani che lavorano nel settore.
Diverse preoccupazioni sono state sollevate infatti anche dalla DMAE, la Drone Manufacturers Alliance Europe, che include i principali produttori mondiali di droni (DJI, GoPro, Parrot, senseFly) e rappresenta circa l’80% dei droni civili che volano oggi al mondo.
Attraverso il suo sito ufficiale, la DMAE riconosce l’importante passo in avanti che la normativa europea sta facendo verso un regolamento comune nel settore dei droni, ma allo stesso tempo non risparmia le critiche verso un documento che, così come è adesso, risulta ancora troppo vago in molti punti.
“DMAE applaude lo sforzo posto in essere dall’EASA per finalizzare il primo regolamento europeo sui droni. Questo è uno step importante per fare in modo che il mercato europeo dei droni possa operare all’interno di una struttura normativa condivisa tra aziende…
Da @DronEzine  di Edoardo Sorani – 27.02.2018
Si parla di: DMAE, Drone Manufacturers Alliance Europe, produttori droni, DJI, GoPro, Parrot, senseFly, EASA, opinion, regolamento europeo droni

#Droni Trecentini: regole stabili per almeno due/tre anni, aspettando EASA. Intervista a Delise di ENAC .@DronEzine

Tra il 2020 e il 2021 – se non ci saranno altri ritardi – dovrebbe entrare in vigore il regolamento EASA, le regole uniche europee per il volo dei droni, sia SAPR sia aeromodelli.
E’ probabile che il limite per i droni inoffensivi si abbassi a 250 grammi contro i 300 attuali, ma – secondo quanto ci rivela l’ingegner Delise di ENAC – non è previsto che ci siano sorprese prima di due o tre anni, anche se ENAC aggiornerà nel frattempo il suo regolamento per avvicinarsi al quadro normativo continentale.
Anche se mancano – nella migliore delle ipotesi – due o tre anni all’entrata in vigore delle regole EASA per i droni, in tanti si chiedono che succederà ai trecentini, una opportunità normativa tutta italiana che permette a tantissimi bravi aeromodellisti e fotografi di fare esperienza nel mondo delle riprese aeree (e anche dell’aerofotogrammetria)senza bisogno di patentino, volando anche in città e sulle…
Da @DronEzine Luca Masali – 24.02.2018
Si parla di: trecentini, droni sotto i trecento grammi, 300gr, <300gr, enac, easa, delise, regole europee,

Pubblicato primo set europeo di regole per operazioni con #droni .@LaPresse_news

L’Unione Europea al lavoro per un codice unico per l’utilizzo dei veivoli controllati in remoto
A soli due mesi di distanza dalla decisione con cui i 28 Stati membri hanno concordato di rendere l’Unione europea competente per quanto riguarda le regole sui droni, è stato pubblicato il primo insieme di regole dedicate alle operazioni effettuate con velivoli controllati in remoto.
Per il momento si tratta di una opinione tecnica, che farà da base per i passi successivo, ma già nel corso di quest’anno è previsto che la Commissione europea adotti delle proposte normative concrete, con l’obiettivo di rendere pienamente operativi – in quanto disciplinati – i servizi forniti attraverso droni nello spazio aereo europeo al di sotto dei…
Da @LaPresse_news Marco Valsecchi – 22.02.2018
Si parla di: regole europee sui droni, regolamento europeo, easa, enac, commissione europea, volare con droni in europa, spazio aereo