Il melone con fascio di luce e un drone fra i meli trentini .@GdB_it

L’agricoltura del Ventunesimo secolo non ha timori nel guardare dritto in faccia l’universo 4.0. Che si tratti di latitudini più vicine a noi (Brescia non è nuova all’impiego di hitech sul campo: si pensi al ricorso ai droni) oppure Oltreoceano, sperimenta e innova, pur con differenze tra una nicchia e l’altra di quel che in gergo specialistico si chiama Agrifood.
Ovvero, se in alcuni filoni, come i macchinari high tech e la sensoristica si sono fatti passi importanti, si è ancora un po’ timidi nell’esplorare la frontiera delle piattaforme per convogliare i dati raccolti, sul campo, dagli strumenti 4.0 (da noi già sperimentati in ambito vitivinicolo, ad esempio).
Il melone mantovano. Per amore di campanilismo, partiamo da un esempio di agricoltura digitale…
Da @GdB_it – 04.10.2018
Si parla di: Agrifood, agricoltura di precisione, precision farming, 4.0, Trentino, mele, meleti, Agropad, chip, analisi terreno
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